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    <title>UIL - Ultime news</title>
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    <description>Ultime notizie UIL</description>
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      <title>UIL - Ultime news</title>
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      <title><![CDATA[aMIANTO IN RETE]]></title>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 11:51:49 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMIANTO]]></category>
      <description><![CDATA[]]></description>
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      <title><![CDATA[Bombardieri: "Fisco locale pesa su salari e pensioni"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:17:46 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Se a livello nazionale, chiediamo la detassazione degli aumenti contrattuali e la rimodulazione delle aliquote Irpef, per ottenere il recupero del potere d'acquisto dei salari e delle pensioni, ma poi, sui territori, la tassazione locale li riduce, questo per noi è un problema: chi ha scelto di fare il presidente della Regione o il sindaco deve dare risposta anche a queste esigenze". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Puglia, in corso di svolgimento a Bari. "Ci sono territori in cui le lavoratrici e i lavoratori, le pensionate e i pensionati che guadagnano tra i 20 e i 40mila euro pagano 80 euro al mese in tasse locali. Se, dunque, un'organizzazione sindacale - ha sottolineato Bombardieri - pone il tema della riduzione delle tasse, io credo che nessuno possa stranirsi. Noi rappresentiamo la povera gente e chi governa deve farsi carico di questo problema: non c'è spazio per risentimenti di nessun tipo. Che ci sia, poi, un finanziamento non adeguato del servizio sanitario nazionale, lo abbiamo sempre evidenziato anche in occasione di scioperi generali, ma questo problema non giustifica l'inasprimento della tassazione. Piuttosto - ha precisato il leader della Uil - bisogna intervenire sulla riorganizzazione della macchina burocratica e amministrativa, per rendere più efficiente il servizio sanitario". Bombardieri, poi, è intervenuto anche in merito a due vicende industriali, simbolo della Puglia e del Paese: "Per la Natuzzi, era stato concordato un aumento della cassa integrazione e il mantenimento dei livelli produttivi e degli stabilimenti in Italia: le ultime dichiarazioni dell'azienda vanno nella direzione opposta e questo è inaccettabile. Richiamiamo il ministero e le autonomie locali ad esigere il rispetto degli accordi. Per quel che riguarda l'Ilva, invece - ha proseguito Bombardieri - ribadisco che la considero sostanzialmente chiusa. So che è una provocazione e che al nostro Paese serve l'acciaio, ma bisogna pensare a quali risposte siamo in grado di dare ai lavoratori e per la pacificazione con il territorio. Ci sarebbero imprenditori italiani pronti a interventi, ma chiedono aiuti allo Stato: così, però, sono tutti bravi a risolvere i problemi. Non solo - ha precisato il leader della Uil - quando si parla, ad esempio, di decarbonizzazione, bisogna sapere che l'utilizzo dei forni elettrici comporterebbe 5mila esuberi: chi li gestirà e come?  Sappiamo che sono domande scomode, ma alle quali - ha concluso Bombardieri - non ci possiamo sottrarre". Bari, 9 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Se a livello nazionale, chiediamo la detassazione degli aumenti contrattuali e la rimodulazione delle aliquote Irpef, per ottenere il recupero del potere d’acquisto dei salari e delle pensioni, ma poi, sui territori, la tassazione locale li riduce, questo per noi è un problema: chi ha scelto di fare il presidente della Regione o il sindaco deve dare risposta anche a queste esigenze”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Puglia, in corso di svolgimento a Bari.</p>
<p>
	“Ci sono territori in cui le lavoratrici e i lavoratori, le pensionate e i pensionati che guadagnano tra i 20 e i 40mila euro pagano 80 euro al mese in tasse locali. Se, dunque, un’organizzazione sindacale - ha sottolineato Bombardieri - pone il tema della riduzione delle tasse, io credo che nessuno possa stranirsi. Noi rappresentiamo la povera gente e chi governa deve farsi carico di questo problema: non c’è spazio per risentimenti di nessun tipo. Che ci sia, poi, un finanziamento non adeguato del servizio sanitario nazionale, lo abbiamo sempre evidenziato anche in occasione di scioperi generali, ma questo problema non giustifica l’inasprimento della tassazione. Piuttosto - ha precisato il leader della Uil - bisogna intervenire sulla riorganizzazione della macchina burocratica e amministrativa, per rendere più efficiente il servizio sanitario”.</p>
<p>
	Bombardieri, poi, è intervenuto anche in merito a due vicende industriali, simbolo della Puglia e del Paese: “Per la Natuzzi, era stato concordato un aumento della cassa integrazione e il mantenimento dei livelli produttivi e degli stabilimenti in Italia: le ultime dichiarazioni dell’azienda vanno nella direzione opposta e questo è inaccettabile. Richiamiamo il ministero e le autonomie locali ad esigere il rispetto degli accordi.</p>
<p>
	Per quel che riguarda l’Ilva, invece - ha proseguito Bombardieri - ribadisco che la considero sostanzialmente chiusa. So che è una provocazione e che al nostro Paese serve l’acciaio, ma bisogna pensare a quali risposte siamo in grado di dare ai lavoratori e per la pacificazione con il territorio. Ci sarebbero imprenditori italiani pronti a interventi, ma chiedono aiuti allo Stato: così, però, sono tutti bravi a risolvere i problemi. Non solo - ha precisato il leader della Uil - quando si parla, ad esempio, di decarbonizzazione, bisogna sapere che l’utilizzo dei forni elettrici comporterebbe 5mila esuberi: chi li gestirà e come? &#8233;Sappiamo che sono domande scomode, ma alle quali - ha concluso Bombardieri - non ci possiamo sottrarre”.</p>
<p>
	Bari, 9 giugno 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Meno sbarchi, più morti: il paradosso dell'immigrazione nel Mediterraneo]]></title>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:57:57 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[(di Beppe Casucci) ROMA — A prima vista, i numeri sembrano raccontare una storia di successo. Secondo il cruscotto statistico del Ministero dell'Interno aggiornato all'8 giugno 2026, gli sbarchi sulle coste italiane (12.136) risultano in dimezzamento rispetto agli anni precedenti. Il governo rivendica l'efficacia degli accordi con i Paesi nordafricani, il rafforzamento dei controlli marittimi e la lotta ai trafficanti. Ma c'è un altro dato che emerge dalle statistiche internazionali e che raramente trova spazio nei comunicati ufficiali: mentre diminuiscono gli arrivi, aumentano... Roma, 9 giugno 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/arti_immi2_090626.pdf">L'articolo completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	(di Beppe Casucci) ROMA — A prima vista, i numeri sembrano raccontare una storia di successo. Secondo il cruscotto statistico del Ministero dell’Interno aggiornato all’8 giugno 2026, gli sbarchi sulle coste italiane (12.136) risultano in dimezzamento rispetto agli anni precedenti. Il governo rivendica l’efficacia degli accordi con i Paesi nordafricani, il rafforzamento dei controlli marittimi e la lotta ai trafficanti. Ma c’è un altro dato che emerge dalle statistiche internazionali e che raramente trova spazio nei comunicati ufficiali: mentre diminuiscono gli arrivi, aumentano...</p>
<p>
	Roma, 9 giugno 2026</p>
<p>
	 </p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Assegno di Inclusione, chiarimenti per i titolari di permesso di soggiorno per casi speciali]]></title>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:45:03 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[ROMA, 09 giugno 2026 - Arrivano importanti chiarimenti sull'accesso all'Assegno di Inclusione (ADI) per i cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno per "casi speciali". Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha infatti aggiornato le proprie FAQ recependo le indicazioni contenute nella circolare INPS n. 58 del 20 maggio 2026, con l'obiettivo di fornire un quadro operativo più chiaro... Roma, 09 giugno 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Assegno_di_Inclusione_090626.pdf">L'articolo completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	ROMA, 09 giugno 2026 -  Arrivano importanti chiarimenti sull’accesso all’Assegno di Inclusione (ADI) per i cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno per “casi speciali”. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha infatti aggiornato le proprie FAQ recependo le indicazioni contenute nella circolare INPS n. 58 del 20 maggio 2026, con l’obiettivo di fornire un quadro operativo più chiaro...</p>
<p>
	 </p>
<p>
	Roma, 09 giugno 2026 </p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Buonomo: "Sul trattamento economico complessivo lasciate lavorare le parti sociali"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:54:20 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONTRATTAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA["Non condividiamo l'emendamento Rizzetto, Nisini, Tenerini sul trattamento economico complessivo. Si interviene, infatti, su una materia che attiene direttamente alla contrattazione collettiva e che è già oggetto di un confronto aperto tra organizzazioni sindacali e datoriali." È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo. "Riteniamo che non vi sia alcuna necessità di un intervento legislativo su questioni che le parti sociali stanno affrontando nell'ambito delle relazioni industriali. L'emendamento rischia inoltre di inficiare uno degli elementi qualificanti del provvedimento, che - ha proseguito Buonomo - individua nei contratti sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale il riferimento per la definizione dei trattamenti economici. Intervenire per legge sulla composizione del trattamento economico complessivo rischia di indebolire la portata di questo principio e di sovrapporre una definizione legislativa a un ambito che il provvedimento stesso riconduce alla contrattazione collettiva e alla responsabilità delle parti sociali." "Continueremo - ha concluso la sindacalista della Uil - a sostenere il valore della contrattazione collettiva e delle relazioni industriali, strumenti fondamentali per garantire tutele efficaci e risposte condivise ai cambiamenti del mondo del lavoro." Roma, 5 giugno 2026]]></description>
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	 </p>
<p>
	“Non condividiamo l'emendamento Rizzetto, Nisini, Tenerini sul trattamento economico complessivo. Si interviene, infatti, su una materia che attiene direttamente alla contrattazione collettiva e che è già oggetto di un confronto aperto tra organizzazioni sindacali e datoriali.“<br />
	<br />
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo.<br />
	<br />
	“Riteniamo che non vi sia alcuna necessità di un intervento legislativo su questioni che le parti sociali stanno affrontando nell'ambito delle relazioni industriali. L'emendamento rischia inoltre di inficiare uno degli elementi qualificanti del provvedimento, che - ha proseguito Buonomo - individua nei contratti sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale il riferimento per la definizione dei trattamenti economici. Intervenire per legge sulla composizione del trattamento economico complessivo rischia di indebolire la portata di questo principio e di sovrapporre una definizione legislativa a un ambito che il provvedimento stesso riconduce alla contrattazione collettiva e alla responsabilità delle parti sociali."<br />
	<br />
	"Continueremo - ha concluso la sindacalista della Uil - a sostenere il valore della contrattazione collettiva e delle relazioni industriali, strumenti fondamentali per garantire tutele efficaci e risposte condivise ai cambiamenti del mondo del lavoro."<br />
	<br />
	<br />
	<br />
	Roma, 5 giugno 2026<br />
	 </p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Amendolara, bisogna indagare connessioni mafiose".]]></title>
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      <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:02:55 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA["La strage di Amendolara non è ascrivibile solo a un fenomeno di caporalato, ma alla barbarie della tratta degli schiavi. E bisogna avere anche il coraggio di dire che tutto ciò è la conseguenza di un controllo del territorio e dell'immigrazione irregolare da parte della mafia organizzata. Ecco perché chiediamo ai prefetti e alle forze dell'ordine di indagare non solo su quei delinquenti che hanno dato fuoco alla macchina, ma anche sulle connessioni con la mafia che gestisce quel territorio". È quanto ha detto il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, nelle sue conclusioni al Congresso nazionale della UilFP, la nuova categoria che raggruppa le lavoratrici e i lavoratori di tutto il pubblico impiego. "Peraltro - ha proseguito Bombardieri - i periodi e i luoghi della raccolta dei pomodori e delle fragole sono ben noti a tutti. Occorre, dunque, sia rafforzare gli organici e le ispezioni, a cominciare dal potenziamento del nucleo ispettivo sul lavoro dei Carabinieri, sia trasferire alle procure distrettuali le competenze in materia. E ancora, bisogna impedire a coloro che fanno ricorso al caporalato di esercitare l'attività di imprenditore agricolo, chiedendo loro la restituzione dei contributi ottenuti". Il leader della Uil è tornato anche sul tema della sicurezza sul lavoro: "La logica del profitto non può prevalere sulla vita umana, questo è il principio su cui dobbiamo lavorare. E noi abbiamo iniziato da lungo tempo, con la campagna 'Zero morti sul lavoro', proprio nella convinzione che si tratti, innanzitutto, di una questione culturale, coinvolgendo e sensibilizzando l'opinione pubblica e le Istituzioni e riuscendo a ottenere anche qualche primo risultato. Ma c'è ancora tanto lavoro da fare - ha sottolineato Bombardieri - e dovremo farlo insieme. Insisteremo con la richiesta dell'istituzione di una procura speciale e dell'omicidio sul lavoro. E continueremo a chiedere sia l'eliminazione delle gare al massimo ribasso e degli appalti a cascata sia l'esclusione dai bandi pubblici delle società che hanno violato le norme sulla sicurezza: se tutti dicono di tenere alla vita umana, mi chiedo - ha concluso Bombardieri- perché non sia possibile assumere queste due semplici decisioni". Roma, 5 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“La strage di Amendolara non è ascrivibile solo a un fenomeno di caporalato, ma alla barbarie della tratta degli schiavi. E bisogna avere anche il coraggio di dire che tutto ciò è la conseguenza di un controllo del territorio e dell’immigrazione irregolare da parte della mafia organizzata. Ecco perché chiediamo ai prefetti e alle forze dell’ordine di indagare non solo su quei delinquenti che hanno dato fuoco alla macchina, ma anche sulle connessioni con la mafia che gestisce quel territorio”.</p>
<p>
	È quanto ha detto il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, nelle sue conclusioni al Congresso nazionale della UilFP, la nuova categoria che raggruppa le lavoratrici e i lavoratori di tutto il pubblico impiego.</p>
<p>
	“Peraltro - ha proseguito Bombardieri - i periodi e i luoghi della raccolta dei pomodori e delle fragole sono ben noti a tutti. Occorre, dunque, sia rafforzare gli organici e le ispezioni, a cominciare dal potenziamento del nucleo ispettivo sul lavoro dei Carabinieri, sia trasferire alle procure distrettuali le competenze in materia. E ancora, bisogna impedire a coloro che fanno ricorso al caporalato di esercitare l’attività di imprenditore agricolo, chiedendo loro la restituzione dei contributi ottenuti”.</p>
<p>
	Il leader della Uil è tornato anche sul tema della sicurezza sul lavoro: “La logica del profitto non può prevalere sulla vita umana, questo è il principio su cui dobbiamo lavorare. E noi abbiamo iniziato da lungo tempo, con la campagna ’Zero morti sul lavoro’, proprio nella convinzione che si tratti, innanzitutto, di una questione culturale, coinvolgendo e sensibilizzando l’opinione pubblica e le Istituzioni e riuscendo a ottenere anche qualche primo risultato. Ma c’è ancora tanto lavoro da fare - ha sottolineato Bombardieri - e dovremo farlo insieme. Insisteremo con la richiesta dell’istituzione di una procura speciale e dell’omicidio sul lavoro. E continueremo a chiedere sia l’eliminazione delle gare al massimo ribasso e degli appalti a cascata sia l’esclusione dai bandi pubblici delle società che hanno violato le norme sulla sicurezza: se tutti dicono di tenere alla vita umana, mi chiedo - ha concluso Bombardieri- perché non sia possibile assumere queste due semplici decisioni”.</p>
<p>
	Roma, 5 giugno 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Amendolara, bisogna indagare connessioni mafiose".]]></title>
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      <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:20:56 GMT</pubDate>
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      <description><![CDATA["La strage di Amendolara non è ascrivibile solo a un fenomeno di caporalato, ma alla barbarie della tratta degli schiavi. E bisogna avere anche il coraggio di dire che tutto ciò è la conseguenza di un controllo del territorio e dell'immigrazione irregolare da parte della mafia organizzata. Ecco perché chiediamo ai prefetti e alle forze dell'ordine di indagare non solo su quei delinquenti che hanno dato fuoco alla macchina, ma anche sulle connessioni con la mafia che gestisce quel territorio". È quanto ha detto il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, nelle sue conclusioni al Congresso nazionale della UilFP, la nuova categoria che raggruppa le lavoratrici e i lavoratori di tutto il pubblico impiego. "Peraltro - ha proseguito Bombardieri - i periodi e i luoghi della raccolta dei pomodori e delle fragole sono ben noti a tutti. Occorre, dunque, sia rafforzare gli organici e le ispezioni, a cominciare dal potenziamento del nucleo ispettivo sul lavoro dei Carabinieri, sia trasferire alle procure distrettuali le competenze in materia. E ancora, bisogna impedire a coloro che fanno ricorso al caporalato di esercitare l'attività di imprenditore agricolo, chiedendo loro la restituzione dei contributi ottenuti". Il leader della Uil è tornato anche sul tema della sicurezza sul lavoro: "La logica del profitto non può prevalere sulla vita umana, questo è il principio su cui dobbiamo lavorare. E noi abbiamo iniziato da lungo tempo, con la campagna 'Zero morti sul lavoro', proprio nella convinzione che si tratti, innanzitutto, di una questione culturale, coinvolgendo e sensibilizzando l'opinione pubblica e le Istituzioni e riuscendo a ottenere anche qualche primo risultato. Ma c'è ancora tanto lavoro da fare - ha sottolineato Bombardieri - e dovremo farlo insieme. Insisteremo con la richiesta dell'istituzione di una procura speciale e dell'omicidio sul lavoro. E continueremo a chiedere sia l'eliminazione delle gare al massimo ribasso e degli appalti a cascata sia l'esclusione dai bandi pubblici delle società che hanno violato le norme sulla sicurezza: se tutti dicono di tenere alla vita umana, mi chiedo - ha concluso Bombardieri- perché non sia possibile assumere queste due semplici decisioni". Roma, 5 giugno 2026]]></description>
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	“La strage di Amendolara non è ascrivibile solo a un fenomeno di caporalato, ma alla barbarie della tratta degli schiavi. E bisogna avere anche il coraggio di dire che tutto ciò è la conseguenza di un controllo del territorio e dell’immigrazione irregolare da parte della mafia organizzata. Ecco perché chiediamo ai prefetti e alle forze dell’ordine di indagare non solo su quei delinquenti che hanno dato fuoco alla macchina, ma anche sulle connessioni con la mafia che gestisce quel territorio”.</p>
<p>
	È quanto ha detto il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, nelle sue conclusioni al Congresso nazionale della UilFP, la nuova categoria che raggruppa le lavoratrici e i lavoratori di tutto il pubblico impiego.</p>
<p>
	“Peraltro - ha proseguito Bombardieri - i periodi e i luoghi della raccolta dei pomodori e delle fragole sono ben noti a tutti. Occorre, dunque, sia rafforzare gli organici e le ispezioni, a cominciare dal potenziamento del nucleo ispettivo sul lavoro dei Carabinieri, sia trasferire alle procure distrettuali le competenze in materia. E ancora, bisogna impedire a coloro che fanno ricorso al caporalato di esercitare l’attività di imprenditore agricolo, chiedendo loro la restituzione dei contributi ottenuti”.</p>
<p>
	Il leader della Uil è tornato anche sul tema della sicurezza sul lavoro: “La logica del profitto non può prevalere sulla vita umana, questo è il principio su cui dobbiamo lavorare. E noi abbiamo iniziato da lungo tempo, con la campagna ’Zero morti sul lavoro’, proprio nella convinzione che si tratti, innanzitutto, di una questione culturale, coinvolgendo e sensibilizzando l’opinione pubblica e le Istituzioni e riuscendo a ottenere anche qualche primo risultato. Ma c’è ancora tanto lavoro da fare - ha sottolineato Bombardieri - e dovremo farlo insieme. Insisteremo con la richiesta dell’istituzione di una procura speciale e dell’omicidio sul lavoro. E continueremo a chiedere sia l’eliminazione delle gare al massimo ribasso e degli appalti a cascata sia l’esclusione dai bandi pubblici delle società che hanno violato le norme sulla sicurezza: se tutti dicono di tenere alla vita umana, mi chiedo - ha concluso Bombardieri- perché non sia possibile assumere queste due semplici decisioni”.</p>
<p>
	Roma, 5 giugno 2026</p>
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      <title><![CDATA[Buonomo: "La transizione ecologica è una sfida globale"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 08:55:04 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
      <description><![CDATA["In occasione della Giornata mondiale dell'Ambiente, è necessario trasformare la consapevolezza in azioni concrete. I cambiamenti climatici, l'inquinamento, la perdita di biodiversità e l'uso non sostenibile delle risorse naturali richiedono risposte efficaci, condivise e di lungo periodo". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo. "La transizione ecologica è una sfida globale che deve essere governata attraverso politiche industriali, ambientali e sociali capaci di coniugare tutela dell'ambiente, competitività del sistema produttivo e salvaguardia dell'occupazione. È fondamentale - ha proseguito la sindacalista della Uil - perseguire una transizione giusta, fondata sulla neutralità tecnologica e libera da approcci ideologici, valorizzando tutte le soluzioni innovative utili alla decarbonizzazione e alla sostenibilità dei processi produttivi. Occorre investire nell'economia circolare, nell'innovazione e nella formazione delle lavoratrici e dei lavoratori, accompagnando il cambiamento senza lasciare indietro nessuno". "ll raggiungimento degli obiettivi ambientali richiede il coinvolgimento attivo di istituzioni, imprese, sindacato e mondo della ricerca. Solo attraverso una responsabilità condivisa sarà possibile costruire uno sviluppo realmente sostenibile. Continueremo a sostenere un modello di crescita che - ha concluso Buonomo - metta al centro la persona, il lavoro e la sostenibilità, affinché la lotta alla crisi climatica rappresenti un'opportunità di sviluppo, innovazione e buona occupazione, e non un fattore di nuove disuguaglianze". Roma, 5 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	 </p>
<p>
	“In occasione della Giornata mondiale dell'Ambiente, è necessario trasformare la consapevolezza in azioni concrete. I cambiamenti climatici, l'inquinamento, la perdita di biodiversità e l'uso non sostenibile delle risorse naturali richiedono risposte efficaci, condivise e di lungo periodo“.<br />
	<br />
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo.<br />
	<br />
	“La transizione ecologica è una sfida globale che deve essere governata attraverso politiche industriali, ambientali e sociali capaci di coniugare tutela dell'ambiente, competitività del sistema produttivo e salvaguardia dell'occupazione. È fondamentale - ha proseguito la sindacalista della Uil - perseguire una transizione giusta, fondata sulla neutralità tecnologica e libera da approcci ideologici, valorizzando tutte le soluzioni innovative utili alla decarbonizzazione e alla sostenibilità dei processi produttivi. Occorre investire nell'economia circolare, nell'innovazione e nella formazione delle lavoratrici e dei lavoratori, accompagnando il cambiamento senza lasciare indietro nessuno“.<br />
	<br />
	“ll raggiungimento degli obiettivi ambientali richiede il coinvolgimento attivo di istituzioni, imprese, sindacato e mondo della ricerca. Solo attraverso una responsabilità condivisa sarà possibile costruire uno sviluppo realmente sostenibile. Continueremo a sostenere un modello di crescita che - ha concluso Buonomo - metta al centro la persona, il lavoro e la sostenibilità, affinché la lotta alla crisi climatica rappresenti un'opportunità di sviluppo, innovazione e buona occupazione, e non un fattore di nuove disuguaglianze“.<br />
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	Roma, 5 giugno 2026<br />
	 </p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Buonomo: "Lo shock energetico rischia di cancellare gli aumenti salariali"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 16:11:15 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SALARI]]></category>
      <description><![CDATA["Le nuove previsioni dell'Ocse sul Pil confermano la fragilità del quadro economico internazionale e la particolare esposizione dell'Italia agli effetti delle tensioni geopolitiche e dell'aumento dei prezzi dell'energia". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo. "Ancora più preoccupante è il fatto che, secondo l'Ocse, il nuovo shock energetico possa alimentare l'inflazione fino a cancellare la recente crescita dei salari reali. A maggior ragione - ha sottolineato Buonomo - è necessario intervenire sul modello contrattuale, per renderlo più efficace nel garantire la crescita delle retribuzioni e la tutela del loro valore nel tempo. I temi che abbiamo posto al centro del confronto con le controparti, dunque, sono oggi ancora più attuali: il pieno recupero del potere d'acquisto dei salari, una maggiore valorizzazione della contrattazione di secondo livello, la redistribuzione degli incrementi di produttività e l'individuazione di meccanismi capaci di proteggere realmente le retribuzioni dagli effetti dell'inflazione. Peraltro - ha proseguito la sindacalista della Uil - l'Italia è particolarmente vulnerabile all'evoluzione del conflitto in Medio Oriente per la dipendenza dalle importazioni energetiche. È la dimostrazione che servono politiche industriali ed energetiche di lungo periodo, investimenti, innovazione e una strategia europea - ha concluso Buonomo - capace di ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e dalle crisi geopolitiche". Roma, 3 giugno 2026]]></description>
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	“Le nuove previsioni dell’Ocse sul Pil confermano la fragilità del quadro economico internazionale e la particolare esposizione dell’Italia agli effetti delle tensioni geopolitiche e dell’aumento dei prezzi dell’energia”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo.</p>
<p>
	“Ancora più preoccupante è il fatto che, secondo l’Ocse, il nuovo shock energetico possa alimentare l’inflazione fino a cancellare la recente crescita dei salari reali. A maggior ragione - ha sottolineato Buonomo - è necessario intervenire sul modello contrattuale, per renderlo più efficace nel garantire la crescita delle retribuzioni e la tutela del loro valore nel tempo. I temi che abbiamo posto al centro del confronto con le controparti, dunque, sono oggi ancora più attuali: il pieno recupero del potere d’acquisto dei salari, una maggiore valorizzazione della contrattazione di secondo livello, la redistribuzione degli incrementi di produttività e l’individuazione di meccanismi capaci di proteggere realmente le retribuzioni dagli effetti dell’inflazione. Peraltro - ha proseguito la sindacalista della Uil - l’Italia è particolarmente vulnerabile all’evoluzione del conflitto in Medio Oriente per la dipendenza dalle importazioni energetiche. È la dimostrazione che servono politiche industriali ed energetiche di lungo periodo, investimenti, innovazione e una strategia europea - ha concluso Buonomo - capace di ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e dalle crisi geopolitiche”.</p>
<p>
	Roma, 3 giugno 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Non serviva un'altra revisione del Pnrr"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 15:39:31 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PNRR]]></category>
      <description><![CDATA["Per portare a compimento il Pnrr ci saremmo aspettati tutto tranne che una nuova revisione a tre mesi esatti dalla conclusione del piano. Siamo ai titoli di coda e siamo molto preoccupati per il ritardo nella messa a terra dei progetti" È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. "Nonostante il nostro Paese, anche grazie a rimodulazioni e tagli, abbia raggiunto i target previsti, dobbiamo ancora spendere quasi 90 miliardi di euro. Con un simile ritardo - ha precisato Veronese - dovuto, tra l'altro, a un mancato ammodernamento della pubblica amministrazione, non avevamo certo bisogno di misure che rischiano di aumentare la burocrazia operativa, anziché semplificarla". "Crediamo ci sia bisogno di un maggiore coinvolgimento delle parti sociali e che, dopo il 31 agosto, insieme alla fase di monitoraggio e valutazione, si apra una seria riflessione sull'effettiva capacità di spesa, soprattutto negli interventi più complessi e infrastrutturali" "Il nostro giudizio sul PNRR sarà rivolto a quanta occupazione aggiuntiva di qualità avrà creato, soprattutto per giovani e donne. E per il futuro - ha concluso Veronese - c'è la necessità di contrastare il rallentamento degli investimenti, ridurre le crescenti disparità regionali, generazionali e di genere, sia con l''impiego delle risorse europee che di quelle nazionali, attraverso azioni volte a garantire uno sviluppo sostenibile che metta al centro il lavoro di qualità e retribuito il giusto." Roma, 3 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Per portare a compimento il Pnrr ci saremmo aspettati tutto tranne che una nuova revisione a tre mesi esatti dalla conclusione del piano. Siamo ai titoli di coda e siamo molto preoccupati per il ritardo nella messa a terra dei progetti”</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.</p>
<p>
	“Nonostante il nostro Paese, anche grazie a rimodulazioni e tagli, abbia raggiunto i target previsti, dobbiamo ancora spendere quasi 90 miliardi di euro. Con un simile ritardo - ha precisato Veronese - dovuto, tra l’altro, a un mancato ammodernamento della pubblica amministrazione, non avevamo certo bisogno di misure che rischiano di aumentare la burocrazia operativa, anziché semplificarla”.</p>
<p>
	“Crediamo ci sia bisogno di un maggiore coinvolgimento delle parti sociali e che, dopo il 31 agosto, insieme alla fase di monitoraggio e valutazione, si apra una seria riflessione sull’effettiva capacità di spesa, soprattutto negli interventi più complessi e infrastrutturali”</p>
<p>
	“Il nostro giudizio sul PNRR sarà rivolto a quanta occupazione aggiuntiva di qualità avrà creato, soprattutto per giovani e donne. E per il futuro - ha concluso Veronese - c’è la necessità di contrastare il rallentamento degli investimenti, ridurre le crescenti disparità regionali, generazionali e di genere, sia con l’’impiego delle risorse europee che di quelle nazionali, attraverso azioni volte a garantire uno sviluppo sostenibile che metta al centro il lavoro di qualità e retribuito il giusto.”</p>
<p>
	Roma, 3 giugno 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Ad Amendolara schiavitù efferata coperta dalla mafia"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 14:50:53 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Non è un incidente sul lavoro, né solo caporalato: qui si parla di tratta di schiavi ed è impensabile che ciò possa essere gestito senza una copertura mafiosa". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, rispondendo alle domande dei giornalisti, in merito all'agghiacciante vicenda di Amendolara, a margine del congresso della Uiltec nazionale, in corso di svolgimento a Catanzaro. "Bisogna dirlo con forza e con coraggio - ha ribadito Bombardieri - in Calabria queste cose non accadono se non c'è la copertura della mafia. Non basta, quindi, identificare chi ha dato fuoco a quella macchina, ma bisogna capire quale clan mafioso copre quei due delinquenti. L'efferatezza del crimine - ha precisato il leader della Uil - è tale da far ritenere che qualcuno pensa di controllare il territorio a prescindere dalle forze di polizia". Bombardieri, poi, ha risposto anche a una domanda sulla Zes: "In Calabria, sarebbe dovuta servire per aiutare le zone più disagiate ma, a differenza di ciò che sostiene qualche sottosegretario calabrese, non mi pare che la Zes funzioni. Sarebbe utile che ci spiegasse - ha proseguito Bombardieri - come intervenire in queste nostre zone per eliminare le diseguaglianze, visto che permangono irrisolti tanti problemi infrastrutturali, dall'autostrada alla 106 sino al mancato raddoppio delle linee ferroviarie: su questi capitoli siamo fermi alla propaganda" Infine, Bombardieri ha affrontato la questione dell'energia: "Su questo tema devono necessariamente esserci più interlocutori, ma l'aumento dei costi va affrontato a livello europeo. È l'Europa che deve intervenire sulla transizione energetica e lo deve fare tenendo conto di una giusta transizione sociale. Ciò detto - ha sottolineato il leader della Uil - è importante che le Istituzioni, a partire da quelle regionali, ci spiegassero perché non sarebbe possibile aumentare l'estrazione di gas italiano dai giacimenti già operativi a Ravenna, in Basilicata e a Crotone. Potremmo fornirlo alle aziende energivore, a un prezzo calmierato, ma - ha concluso Bombardieri - a condizione che queste non delocalizzino, che applichino i contratti comparativamente maggiormente rappresentativi e che rispettino la sicurezza". Catanzaro, 3 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Non è un incidente sul lavoro, né solo caporalato: qui si parla di tratta di schiavi ed è impensabile che ciò possa essere gestito senza una copertura mafiosa”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, rispondendo alle domande dei giornalisti, in merito all’agghiacciante vicenda di Amendolara, a margine del congresso della Uiltec nazionale, in corso di svolgimento a Catanzaro.</p>
<p>
	“Bisogna dirlo con forza e con coraggio - ha ribadito Bombardieri - in Calabria queste cose non accadono se non c’è la copertura della mafia. Non basta, quindi, identificare chi ha dato fuoco a quella macchina, ma bisogna capire quale clan mafioso copre quei due delinquenti. L’efferatezza del crimine - ha precisato il leader della Uil - è tale da far ritenere che qualcuno pensa di controllare il territorio a prescindere dalle forze di polizia”.</p>
<p>
	Bombardieri, poi, ha risposto anche a una domanda sulla Zes: “In Calabria, sarebbe dovuta servire per aiutare le zone più disagiate ma, a differenza di ciò che sostiene qualche sottosegretario calabrese, non mi pare che la Zes funzioni. Sarebbe utile che ci spiegasse - ha proseguito Bombardieri - come intervenire in queste nostre zone per eliminare le diseguaglianze, visto che permangono irrisolti tanti problemi infrastrutturali, dall’autostrada alla 106 sino al mancato raddoppio delle linee ferroviarie: su questi capitoli siamo fermi alla propaganda”</p>
<p>
	Infine, Bombardieri ha affrontato la questione dell’energia: “Su questo tema devono necessariamente esserci più interlocutori, ma l’aumento dei costi va affrontato a livello europeo. È l’Europa che deve intervenire sulla transizione energetica e lo deve fare tenendo conto di una giusta transizione sociale. Ciò detto - ha sottolineato il leader della Uil - è importante che le Istituzioni, a partire da quelle regionali, ci spiegassero perché non sarebbe possibile aumentare l’estrazione di gas italiano dai giacimenti già operativi a Ravenna, in Basilicata e a Crotone. Potremmo fornirlo alle aziende energivore, a un prezzo calmierato, ma - ha concluso Bombardieri - a condizione che queste non delocalizzino, che applichino i contratti comparativamente maggiormente rappresentativi e che rispettino la sicurezza”.</p>
<p>
	Catanzaro, 3 giugno 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Accordo tra Parlamento e Consiglio sulle nuove norme UE per il rimpatrio dei migranti]]></title>
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      <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:40:30 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[(da: www.integrazionemigranti.gov.it) - Il 1 giugno, i negoziatori del Parlamento europeo e del Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio sulle modifiche alla politica dell'UE relativa al rimpatrio dei cittadini di Paesi non appartenenti all'Unione che soggiornano illegalmente nel territorio europeo. Le norme riviste, basate sulla proposta della Commissione presentata nel marzo 2025, mirano a semplificare e accelerare le procedure, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali e del diritto internazionale, prevenendo al contempo abusi e movimenti non autorizzati all'interno dell'UE. Secondo l'accordo, una decisione di rimpatrio emessa dalle autorità nazionali competenti nei confronti di un cittadino di un Paese terzo che soggiorna illegalmente in uno Stato membro comporterà l'obbligo di lasciare immediatamente il Paese interessato o entro un termine stabilito. Obbligo di collaborazione e trattenimento - I cittadini di Paesi terzi soggetti a una decisione di rimpatrio saranno tenuti a collaborare con le autorità. Per preparare il loro rimpatrio, potranno essere trattenuti sulla base di una valutazione individuale, ad esempio se non collaborano, presentano un rischio di fuga o costituiscono una minaccia per la sicurezza. Il trattenimento dovrà essere disposto da un'autorità amministrativa o giudiziaria. La durata potrà arrivare fino a 24 mesi in uno Stato membro, con una possibile proroga di sei mesi qualora le circostanze cambino, emergano nuove informazioni o migliori la cooperazione con il Paese terzo interessato. Se un cittadino di un Paese terzo si sposta in un altro Stato membro e sussistono motivi per il suo trattenimento, potrà essere disposto un nuovo periodo di trattenimento. Gli Stati membri potranno inoltre imporre l'obbligo di presentarsi regolarmente alle autorità o di risiedere in un luogo designato. Potranno essere applicate anche misure alternative al trattenimento, come una garanzia finanziaria o il monitoraggio elettronico. Il trattenimento di minori non accompagnati e di famiglie con figli sarà possibile solo come misura di ultima istanza e per il periodo più breve appropriato, tenendo conto dell'interesse superiore del minore. Accordi con Paesi extra-UE per accogliere i rimpatriati - Le nuove norme consentiranno anche il trasferimento, ad eccezione dei minori non accompagnati, verso un Paese che accetti di accogliere la persona interessata sulla base di un accordo concluso da uno Stato membro dell'UE (i cosiddetti hub di rimpatrio). Tali accordi potranno essere stipulati esclusivamente con Paesi terzi che rispettino i diritti umani, il diritto internazionale e il principio di non-refoulement (divieto di respingimento verso luoghi in cui la persona rischi persecuzioni o gravi violazioni dei diritti umani). Gli Stati membri dovranno informare la Commissione europea e gli altri Stati membri prima che tali accordi entrino in vigore. Esecuzione delle decisioni di rimpatrio emesse da un altro Stato membro - Le decisioni di rimpatrio saranno incluse in un "ordine europeo di rimpatrio" e rese disponibili in tutta l'area Schengen tramite il Sistema d'informazione Schengen (SIS). Uno Stato membro potrà riconoscere ed eseguire una decisione di rimpatrio emessa da un altro Stato membro sulla base dell'ordine europeo di rimpatrio oppure emettere una nuova decisione. Entro due anni, la Commissione valuterà l'efficacia del sistema e potrà proporre nuove norme, compreso l'eventuale riconoscimento obbligatorio delle decisioni di rimpatrio in tutta l'UE. Entrata in vigore e applicazione - L'accordo dovrà essere formalmente approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio prima di poter entrare in vigore. Il regolamento entrerà in vigore dopo la sua pubblicazione. Alcune disposizioni, tra cui quelle relative agli hub di rimpatrio, alla determinazione dell'età dei minori e alla dimensione esterna dei rimpatri, si applicheranno immediatamente]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	(da: www.integrazionemigranti.gov.it) - Il 1 giugno, i negoziatori del Parlamento europeo e del Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio sulle modifiche alla politica dell’UE relativa al rimpatrio dei cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione che soggiornano illegalmente nel territorio europeo.</p>
<p>
	Le norme riviste, basate sulla proposta della Commissione presentata nel marzo 2025, mirano a semplificare e accelerare le procedure, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali e del diritto internazionale, prevenendo al contempo abusi e movimenti non autorizzati all’interno dell’UE.</p>
<p>
	Secondo l’accordo, una decisione di rimpatrio emessa dalle autorità nazionali competenti nei confronti di un cittadino di un Paese terzo che soggiorna illegalmente in uno Stato membro comporterà l’obbligo di lasciare immediatamente il Paese interessato o entro un termine stabilito.</p>
<p>
	Obbligo di collaborazione e trattenimento - I cittadini di Paesi terzi soggetti a una decisione di rimpatrio saranno tenuti a collaborare con le autorità. Per preparare il loro rimpatrio, potranno essere trattenuti sulla base di una valutazione individuale, ad esempio se non collaborano, presentano un rischio di fuga o costituiscono una minaccia per la sicurezza. Il trattenimento dovrà essere disposto da un’autorità amministrativa o giudiziaria. La durata potrà arrivare fino a 24 mesi in uno Stato membro, con una possibile proroga di sei mesi qualora le circostanze cambino, emergano nuove informazioni o migliori la cooperazione con il Paese terzo interessato. Se un cittadino di un Paese terzo si sposta in un altro Stato membro e sussistono motivi per il suo trattenimento, potrà essere disposto un nuovo periodo di trattenimento. Gli Stati membri potranno inoltre imporre l’obbligo di presentarsi regolarmente alle autorità o di risiedere in un luogo designato. Potranno essere applicate anche misure alternative al trattenimento, come una garanzia finanziaria o il monitoraggio elettronico.</p>
<p>
	Il trattenimento di minori non accompagnati e di famiglie con figli sarà possibile solo come misura di ultima istanza e per il periodo più breve appropriato, tenendo conto dell’interesse superiore del minore.</p>
<p>
	Accordi con Paesi extra-UE per accogliere i rimpatriati - Le nuove norme consentiranno anche il trasferimento, ad eccezione dei minori non accompagnati, verso un Paese che accetti di accogliere la persona interessata sulla base di un accordo concluso da uno Stato membro dell’UE (i cosiddetti hub di rimpatrio). Tali accordi potranno essere stipulati esclusivamente con Paesi terzi che rispettino i diritti umani, il diritto internazionale e il principio di non-refoulement (divieto di respingimento verso luoghi in cui la persona rischi persecuzioni o gravi violazioni dei diritti umani). Gli Stati membri dovranno informare la Commissione europea e gli altri Stati membri prima che tali accordi entrino in vigore.</p>
<p>
	Esecuzione delle decisioni di rimpatrio emesse da un altro Stato membro - Le decisioni di rimpatrio saranno incluse in un “ordine europeo di rimpatrio” e rese disponibili in tutta l’area Schengen tramite il Sistema d’informazione Schengen (SIS). Uno Stato membro potrà riconoscere ed eseguire una decisione di rimpatrio emessa da un altro Stato membro sulla base dell’ordine europeo di rimpatrio oppure emettere una nuova decisione. Entro due anni, la Commissione valuterà l’efficacia del sistema e potrà proporre nuove norme, compreso l’eventuale riconoscimento obbligatorio delle decisioni di rimpatrio in tutta l’UE.</p>
<p>
	Entrata in vigore e applicazione - L’accordo dovrà essere formalmente approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio prima di poter entrare in vigore. Il regolamento entrerà in vigore dopo la sua pubblicazione. Alcune disposizioni, tra cui quelle relative agli hub di rimpatrio, alla determinazione dell’età dei minori e alla dimensione esterna dei rimpatri, si applicheranno immediatamente]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Amendolara e il dovere di spezzare il sistema della tratta e dello sfruttamento]]></title>
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      <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:35:11 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[Di Santo Biondo, Segretario Confederale UIL Quattro lavoratori immigrati morti bruciati vivi in un furgone. Una tragedia che sconvolge e che impone rispetto per le vittime, vicinanza alle loro famiglie e fiducia nel lavoro della magistratura, chiamata a fare piena luce su una vicenda di inaudita gravità. Ma Amendolara non può essere archiviata come un episodio isolato. È il segnale più drammatico di un sistema che, prima ancora di chiamarsi caporalato, assume spesso i contorni della tratta di esseri umani e del nuovo schiavismo. Persone reclutate, trasportate, isolate, rese dipendenti da intermediari violenti e private della possibilità concreta di scegliere, denunciare, sottrarsi allo sfruttamento. Il punto più grave è questo: in troppe situazioni non siamo davanti soltanto a salari bassi o a lavoro irregolare. Siamo davanti a uomini e donne a cui spesso non viene riconosciuto nemmeno un vero salario. In cambio di giornate di lavoro durissime ricevono poco più che cibo scadente e un posto dove dormire, in condizioni ancora peggiori. Non retribuzione, non contratto, non diritti: solo sopravvivenza concessa in cambio di obbedienza. È qui che il fenomeno mostra il suo volto più feroce. Il caporale, o meglio lo schiavista, non è semplicemente un intermediario illegale. È spesso il gestore totale della vita del lavoratore: decide se lavora, dove dorme, come si sposta, quanto mangia, quanto deve pagare e quanto deve tacere. Quando il ricatto economico non basta, arrivano minacce, intimidazioni, violenze fisiche e psicologiche. E, come nel caso calabrese, persino l'assassinio. Siamo purtroppo di fronte a una realtà in cui una parte del sistema produttivo — si spera minoritaria — utilizza la presunta "efficienza" di chi opera violentemente al di fuori delle regole per imporre condizioni che nessun mercato civile potrebbe accettare. Trasporti insicuri, alloggi degradati, salari inesistenti o decurtati, trattenute arbitrarie, debiti imposti, isolamento sociale. Questa non è efficienza: è dominio. Negli ultimi anni sono stati compiuti passi importanti. La legge 199 del 2016 ha rafforzato il contrasto al caporalato e, più recentemente, l'estensione delle tutele previste dall'articolo 18 del Testo Unico sull'Immigrazione ai lavoratori che denunciano sfruttamento e lavoro nero, ha rafforzato la protezione delle vittime e gli strumenti di emersione. Norme importanti e necessarie, ma non sufficienti a contenere un fenomeno di dumping estremo dei salari e delle condizioni di lavoro, arrivato a produrre situazioni intollerabili di violazione dei diritti umani. Per sconfiggere davvero questo sistema occorre eliminare il vantaggio competitivo dello sfruttamento. Significa costruire un sistema efficiente di incontro tra domanda e offerta di lavoro, rafforzare i centri per l'impiego, garantire trasporti sicuri, alloggi dignitosi, assistenza legale e linguistica, percorsi di protezione per chi denuncia e canali regolari per cambiare lavoro senza precipitare nell'irregolarità. Occorre inoltre affrontare senza ipocrisie il tema dell'immigrazione per lavoro. Un sistema inefficiente come quello del decreto flussi ha finito per produrre maggiore irregolarità, aumentando la ricattabilità dei lavoratori e consegnando persone fragili alle reti dello sfruttamento. La UIL lo denuncia da anni ed ha chiesto ripetutamente al Governo di riformare le norme sull'immigrazione, in favore di forme diversificate, trasparenti e verificabili di incontro tra domanda e offerta di lavoro. Ma esiste anche la necessità di gestire ciò che avviene nei territori. Le attività ispettive sono certamente cruciali, ma per la UIL sarebbe anche importante rafforzare e migliorare il ruolo dei Consigli territoriali per l'immigrazione: strumenti istituzionali, fortemente rappresentativi, che il Testo Unico Immigrazione ha deputato a monitorare i processi di integrazione lavorativa e s]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Di Santo Biondo, Segretario Confederale UIL</p>
<p>
	Quattro lavoratori immigrati morti bruciati vivi in un furgone. Una tragedia che sconvolge e che impone rispetto per le vittime, vicinanza alle loro famiglie e fiducia nel lavoro della magistratura, chiamata a fare piena luce su una vicenda di inaudita gravità.</p>
<p>
	Ma Amendolara non può essere archiviata come un episodio isolato. È il segnale più drammatico di un sistema che, prima ancora di chiamarsi caporalato, assume spesso i contorni della tratta di esseri umani e del nuovo schiavismo. Persone reclutate, trasportate, isolate, rese dipendenti da intermediari violenti e private della possibilità concreta di scegliere, denunciare, sottrarsi allo sfruttamento.</p>
<p>
	Il punto più grave è questo: in troppe situazioni non siamo davanti soltanto a salari bassi o a lavoro irregolare. Siamo davanti a uomini e donne a cui spesso non viene riconosciuto nemmeno un vero salario. In cambio di giornate di lavoro durissime ricevono poco più che cibo scadente e un posto dove dormire, in condizioni ancora peggiori. Non retribuzione, non contratto, non diritti: solo sopravvivenza concessa in cambio di obbedienza.</p>
<p>
	È qui che il fenomeno mostra il suo volto più feroce. Il caporale, o meglio lo schiavista, non è semplicemente un intermediario illegale. È spesso il gestore totale della vita del lavoratore: decide se lavora, dove dorme, come si sposta, quanto mangia, quanto deve pagare e quanto deve tacere. Quando il ricatto economico non basta, arrivano minacce, intimidazioni, violenze fisiche e psicologiche. E, come nel caso calabrese, persino l’assassinio.</p>
<p>
	Siamo purtroppo di fronte a una realtà in cui una parte del sistema produttivo — si spera minoritaria — utilizza la presunta “efficienza” di chi opera violentemente al di fuori delle regole per imporre condizioni che nessun mercato civile potrebbe accettare. Trasporti insicuri, alloggi degradati, salari inesistenti o decurtati, trattenute arbitrarie, debiti imposti, isolamento sociale. Questa non è efficienza: è dominio.</p>
<p>
	Negli ultimi anni sono stati compiuti passi importanti. La legge 199 del 2016 ha rafforzato il contrasto al caporalato e, più recentemente, l’estensione delle tutele previste dall’articolo 18 del Testo Unico sull’Immigrazione ai lavoratori che denunciano sfruttamento e lavoro nero, ha rafforzato la protezione delle vittime e gli strumenti di emersione. Norme importanti e necessarie, ma non sufficienti a contenere un fenomeno di dumping estremo dei salari e delle condizioni di lavoro, arrivato a produrre situazioni intollerabili di violazione dei diritti umani.</p>
<p>
	Per sconfiggere davvero questo sistema occorre eliminare il vantaggio competitivo dello sfruttamento. Significa costruire un sistema efficiente di incontro tra domanda e offerta di lavoro, rafforzare i centri per l’impiego, garantire trasporti sicuri, alloggi dignitosi, assistenza legale e linguistica, percorsi di protezione per chi denuncia e canali regolari per cambiare lavoro senza precipitare nell’irregolarità.</p>
<p>
	Occorre inoltre affrontare senza ipocrisie il tema dell’immigrazione per lavoro. Un sistema inefficiente come quello del decreto flussi ha finito per produrre maggiore irregolarità, aumentando la ricattabilità dei lavoratori e consegnando persone fragili alle reti dello sfruttamento. La UIL lo denuncia da anni ed ha chiesto ripetutamente al Governo di riformare le norme sull’immigrazione, in favore di forme diversificate, trasparenti e verificabili di incontro tra domanda e offerta di lavoro.</p>
<p>
	Ma esiste anche la necessità di gestire ciò che avviene nei territori. Le attività ispettive sono certamente cruciali, ma per la UIL sarebbe anche importante rafforzare e migliorare il ruolo dei Consigli territoriali per l’immigrazione: strumenti istituzionali, fortemente rappresentativi, che il Testo Unico Immigrazione ha deputato a monitorare i processi di integrazione lavorativa e s]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Ad Amendolara schiavitù efferata coperta dalla mafia"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:04:12 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Non è un incidente sul lavoro, né solo caporalato: qui si parla di tratta di schiavi ed è impensabile che ciò possa essere gestito senza una copertura mafiosa". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, rispondendo alle domande dei giornalisti, in merito all'agghiacciante vicenda di Amendolara, a margine del congresso della Uiltec nazionale, in corso di svolgimento a Catanzaro. "Bisogna dirlo con forza e con coraggio - ha ribadito Bombardieri - in Calabria queste cose non accadono se non c'è la copertura della mafia. Non basta, quindi, identificare chi ha dato fuoco a quella macchina, ma bisogna capire quale clan mafioso copre quei due delinquenti. L'efferatezza del crimine - ha precisato il leader della Uil - è tale da far ritenere che qualcuno pensa di controllare il territorio a prescindere dalle forze di polizia". Bombardieri, poi, ha risposto anche a una domanda sulla Zes: "In Calabria, sarebbe dovuta servire per aiutare le zone più disagiate ma, a differenza di ciò che sostiene qualche sottosegretario calabrese, non mi pare che la Zes funzioni. Sarebbe utile che ci spiegasse - ha proseguito Bombardieri - come intervenire in queste nostre zone per eliminare le diseguaglianze, visto che permangono irrisolti tanti problemi infrastrutturali, dall'autostrada alla 106 sino al mancato raddoppio delle linee ferroviarie: su questi capitoli siamo fermi alla propaganda" Infine, Bombardieri ha affrontato la questione dell'energia: "Su questo tema devono necessariamente esserci più interlocutori, ma l'aumento dei costi va affrontato a livello europeo. È l'Europa che deve intervenire sulla transizione energetica e lo deve fare tenendo conto di una giusta transizione sociale. Ciò detto - ha sottolineato il leader della Uil - è importante che le Istituzioni, a partire da quelle regionali, ci spiegassero perché non sarebbe possibile aumentare l'estrazione di gas italiano dai giacimenti già operativi a Ravenna, in Basilicata e a Crotone. Potremmo fornirlo alle aziende energivore, a un prezzo calmierato, ma - ha concluso Bombardieri - a condizione che queste non delocalizzino, che applichino i contratti comparativamente maggiormente rappresentativi e che rispettino la sicurezza". Catanzaro, 3 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Non è un incidente sul lavoro, né solo caporalato: qui si parla di tratta di schiavi ed è impensabile che ciò possa essere gestito senza una copertura mafiosa”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, rispondendo alle domande dei giornalisti, in merito all’agghiacciante vicenda di Amendolara, a margine del congresso della Uiltec nazionale, in corso di svolgimento a Catanzaro.</p>
<p>
	“Bisogna dirlo con forza e con coraggio - ha ribadito Bombardieri - in Calabria queste cose non accadono se non c’è la copertura della mafia. Non basta, quindi, identificare chi ha dato fuoco a quella macchina, ma bisogna capire quale clan mafioso copre quei due delinquenti. L’efferatezza del crimine - ha precisato il leader della Uil - è tale da far ritenere che qualcuno pensa di controllare il territorio a prescindere dalle forze di polizia”.</p>
<p>
	Bombardieri, poi, ha risposto anche a una domanda sulla Zes: “In Calabria, sarebbe dovuta servire per aiutare le zone più disagiate ma, a differenza di ciò che sostiene qualche sottosegretario calabrese, non mi pare che la Zes funzioni. Sarebbe utile che ci spiegasse - ha proseguito Bombardieri - come intervenire in queste nostre zone per eliminare le diseguaglianze, visto che permangono irrisolti tanti problemi infrastrutturali, dall’autostrada alla 106 sino al mancato raddoppio delle linee ferroviarie: su questi capitoli siamo fermi alla propaganda”</p>
<p>
	Infine, Bombardieri ha affrontato la questione dell’energia: “Su questo tema devono necessariamente esserci più interlocutori, ma l’aumento dei costi va affrontato a livello europeo. È l’Europa che deve intervenire sulla transizione energetica e lo deve fare tenendo conto di una giusta transizione sociale. Ciò detto - ha sottolineato il leader della Uil - è importante che le Istituzioni, a partire da quelle regionali, ci spiegassero perché non sarebbe possibile aumentare l’estrazione di gas italiano dai giacimenti già operativi a Ravenna, in Basilicata e a Crotone. Potremmo fornirlo alle aziende energivore, a un prezzo calmierato, ma - ha concluso Bombardieri - a condizione che queste non delocalizzino, che applichino i contratti comparativamente maggiormente rappresentativi e che rispettino la sicurezza”.</p>
<p>
	Catanzaro, 3 giugno 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Progressività tributaria è minata da sistema addizionali"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 09:30:32 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[Il principio della progressività tributaria tende sempre più ad affievolirsi proprio nel livello di imposizione più vicino ai cittadini, quello locale. È quanto evidenziato dallo studio realizzato dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Mezzogiorno, Immigrazione della UIL, diretto dal segretario confederale Santo Biondo, che ha analizzato il sistema delle addizionali regionali e comunali IRPEF, mettendo in luce la mancata applicazione della logica redistributiva in molte aree del Paese. Mentre alcune Regioni e molti Comuni scelgono sistemi progressivi, con scaglioni e/o soglie di esenzione per i redditi più bassi, altri applicano aliquote sostanzialmente piatte. Questo significa che viene richiesta la stessa percentuale sia al contribuente con redditi modesti sia a quello con redditi elevati. Occorrerebbe introdurre criteri minimi obbligatori di progressività anche per le addizionali territoriali - ha commentato Biondo - prevedendo scaglioni coerenti con quelli nazionali e soglie di esenzione uniformi e realmente efficaci per i redditi bassi. Parallelamente, sarebbe opportuno rafforzare i meccanismi perequativi tra territori, riducendo la dipendenza degli enti locali dalle addizionali IRPEF come principale strumento di finanziamento. Garantire i servizi pubblici è indispensabile, ma il finanziamento di tali servizi non può avvenire comprimendo ulteriormente i redditi medio-bassi. Chiediamo, dunque, a Regioni e Comuni - ha concluso Biondo - a Regioni e Comuni di adeguare le proprie politiche fiscali al dettato costituzionale, adottando modelli di imposizione più equi, progressivi e coerenti con i principi di solidarietà e giustizia sociale su cui si fonda il sistema tributario italiano. Lo studio in allegato
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio Uil su progressività addizionali Irpef - giugno 2026.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	Il principio della progressività tributaria tende sempre più ad affievolirsi proprio nel livello di imposizione più vicino ai cittadini, quello locale. È quanto evidenziato dallo studio realizzato dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Mezzogiorno, Immigrazione della UIL, diretto dal segretario confederale Santo Biondo, che ha analizzato il sistema delle addizionali regionali e comunali IRPEF, mettendo in luce la mancata applicazione della logica redistributiva in molte aree del Paese. Mentre alcune Regioni e molti Comuni scelgono sistemi progressivi, con scaglioni e/o soglie di esenzione per i redditi più bassi, altri applicano aliquote sostanzialmente piatte. Questo significa che viene richiesta la stessa percentuale sia al contribuente con redditi modesti sia a quello con redditi elevati. Occorrerebbe introdurre criteri minimi obbligatori di progressività anche per le addizionali territoriali - ha commentato Biondo - prevedendo scaglioni coerenti con quelli nazionali e soglie di esenzione uniformi e realmente efficaci per i redditi bassi. Parallelamente, sarebbe opportuno rafforzare i meccanismi perequativi tra territori, riducendo la dipendenza degli enti locali dalle addizionali IRPEF come principale strumento di finanziamento. Garantire i servizi pubblici è indispensabile, ma il finanziamento di tali servizi non può avvenire comprimendo ulteriormente i redditi medio-bassi. Chiediamo, dunque, a Regioni e Comuni - ha concluso Biondo - a Regioni e Comuni di adeguare le proprie politiche fiscali al dettato costituzionale, adottando modelli di imposizione più equi, progressivi e coerenti con i principi di solidarietà e giustizia sociale su cui si fonda il sistema tributario italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Lo studio in allegato</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Stellantis non riduce personale in Italia? Bene, ma verificheremo piano industriale"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 29 May 2026 16:30:35 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
      <description><![CDATA["Da quel che leggiamo, Stellantis dice che non ci sarà riduzione di personale negli stabilimenti italiani e che faranno investimenti: diamo un'apertura di credito a queste affermazioni e poi verificheremo il piano industriale". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uiltucs, in corso di svolgimento nel capoluogo piemontese. "Siamo a Torino, in quella che era la capitale dell'automobile. Continuiamo a chiedere, perciò, un piano industriale che tuteli le lavoratrici e i lavoratori e che preveda investimenti negli stabilimenti italiani, prima che altrove, ciascuno con propri modelli: se davvero sarà così, confermeremo il nostro giudizio positivo. Vorrei, intanto sottolineare - ha chiosato Bombardieri - che, finalmente, si è sgombrato il campo da un'affermazione, che spesso circolava, in merito alla presunta produzione di un milione di auto: Stellantis ha chiarito definitivamente che non è così. Spero che se ne prenda cognizione". il leader della Uil, sollecitato dalle domande dei giornalisti, ha anche commentato le Considerazioni del governatore della Banca d'Italia: "Ci sono stati spunti interessanti in quella relazione - ha detto - e mi è dispiaciuto non essere stato presente all'evento ma, in questo periodo, abbiamo i congressi e, per noi, i nostri iscritti sono più importanti. Mi pare che possiamo condividere alcuni passaggi importanti, a partire dal richiamo alla necessità di più Europa: da tempo - ha ricordato Bombardieri - stiamo criticando le scelte della Commissione che non vanno nella direzione di una più efficace integrazione e di una giusta transizione sociale. Inoltre, il governatore ha posto l'accento sulle garanzie da assicurare ai giovani: è giusto, ma perché ciò accada serve dare loro lavoro stabile, dignitoso e ben pagato, altrimenti i nostri giovani se ne vanno all'estero. Infine - ha concluso Bombardieri - abbiamo apprezzato l'attenzione al tema dell'intelligenza artificiale: noi ci stiamo preparando, perché sarà una grande rivoluzione che andrà governata. Dovrà essere, infatti, un'occasione di crescita per le lavoratrici e i lavoratori e non uno strumento per aumentare utili e profitti che, comunque, dovranno essere redistribuiti, per dare qualità al lavoro e dignità alle persone" Torino, 29 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Da quel che leggiamo, Stellantis dice che non ci sarà riduzione di personale negli stabilimenti italiani e che faranno investimenti: diamo un’apertura di credito a queste affermazioni e poi verificheremo il piano industriale”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uiltucs, in corso di svolgimento nel capoluogo piemontese.</p>
<p>
	“Siamo a Torino, in quella che era la capitale dell’automobile. Continuiamo a chiedere, perciò, un piano industriale che tuteli le lavoratrici e i lavoratori e che preveda investimenti negli stabilimenti italiani, prima che altrove, ciascuno con propri modelli: se davvero sarà così, confermeremo il nostro giudizio positivo. Vorrei, intanto sottolineare - ha chiosato Bombardieri - che, finalmente, si è sgombrato il campo da un’affermazione, che spesso circolava, in merito alla presunta produzione di un milione di auto: Stellantis ha chiarito definitivamente che non è così. Spero che se ne prenda cognizione”.&#8233;il leader della Uil, sollecitato dalle domande dei giornalisti, ha anche commentato le Considerazioni del governatore della Banca d’Italia: “Ci sono stati spunti interessanti in quella relazione - ha detto - e mi è dispiaciuto non essere stato presente all’evento ma, in questo periodo, abbiamo i congressi e, per noi, i nostri iscritti sono più importanti. Mi pare che possiamo condividere alcuni passaggi importanti, a partire dal richiamo alla necessità di più Europa: da tempo - ha ricordato Bombardieri - stiamo criticando le scelte della Commissione che non vanno nella direzione di una più efficace integrazione e di una giusta transizione sociale. Inoltre, il governatore ha posto l’accento sulle garanzie da assicurare ai giovani: è giusto, ma perché ciò accada serve dare loro lavoro stabile, dignitoso e ben pagato, altrimenti i nostri giovani se ne vanno all’estero. Infine - ha concluso Bombardieri - abbiamo apprezzato l’attenzione al tema dell’intelligenza artificiale: noi ci stiamo preparando, perché sarà una grande rivoluzione che andrà governata. Dovrà essere, infatti, un’occasione di crescita per le lavoratrici e i lavoratori e non uno strumento per aumentare utili e profitti che, comunque, dovranno essere redistribuiti, per dare qualità al lavoro e dignità alle persone”</p>
<p>
	Torino, 29 maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Stellantis non riduce personale in Italia? Bene, ma verificheremo piano industriale"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 29 May 2026 14:57:50 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
      <description><![CDATA["Da quel che leggiamo, Stellantis dice che non ci sarà riduzione di personale negli stabilimenti italiani e che faranno investimenti: diamo un'apertura di credito a queste affermazioni e poi verificheremo il piano industriale". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uiltucs, in corso di svolgimento nel capoluogo piemontese. "Siamo a Torino, in quella che era la capitale dell'automobile. Continuiamo a chiedere, perciò, un piano industriale che tuteli le lavoratrici e i lavoratori e che preveda investimenti negli stabilimenti italiani, prima che altrove, ciascuno con propri modelli: se davvero sarà così, confermeremo il nostro giudizio positivo. Vorrei, intanto sottolineare - ha chiosato Bombardieri - che, finalmente, si è sgombrato il campo da un'affermazione, che spesso circolava, in merito alla presunta produzione di un milione di auto: Stellantis ha chiarito definitivamente che non è così. Spero che se ne prenda cognizione". il leader della Uil, sollecitato dalle domande dei giornalisti, ha anche commentato le Considerazioni del governatore della Banca d'Italia: "Ci sono stati spunti interessanti in quella relazione - ha detto - e mi è dispiaciuto non essere stato presente all'evento ma, in questo periodo, abbiamo i congressi e, per noi, i nostri iscritti sono più importanti. Mi pare che possiamo condividere alcuni passaggi importanti, a partire dal richiamo alla necessità di più Europa: da tempo - ha ricordato Bombardieri - stiamo criticando le scelte della Commissione che non vanno nella direzione di una più efficace integrazione e di una giusta transizione sociale. Inoltre, il governatore ha posto l'accento sulle garanzie da assicurare ai giovani: è giusto, ma perché ciò accada serve dare loro lavoro stabile, dignitoso e ben pagato, altrimenti i nostri giovani se ne vanno all'estero. Infine - ha concluso Bombardieri - abbiamo apprezzato l'attenzione al tema dell'intelligenza artificiale: noi ci stiamo preparando, perché sarà una grande rivoluzione che andrà governata. Dovrà essere, infatti, un'occasione di crescita per le lavoratrici e i lavoratori e non uno strumento per aumentare utili e profitti che, comunque, dovranno essere redistribuiti, per dare qualità al lavoro e dignità alle persone" Torino, 29 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Da quel che leggiamo, Stellantis dice che non ci sarà riduzione di personale negli stabilimenti italiani e che faranno investimenti: diamo un’apertura di credito a queste affermazioni e poi verificheremo il piano industriale”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uiltucs, in corso di svolgimento nel capoluogo piemontese.</p>
<p>
	“Siamo a Torino, in quella che era la capitale dell’automobile. Continuiamo a chiedere, perciò, un piano industriale che tuteli le lavoratrici e i lavoratori e che preveda investimenti negli stabilimenti italiani, prima che altrove, ciascuno con propri modelli: se davvero sarà così, confermeremo il nostro giudizio positivo. Vorrei, intanto sottolineare - ha chiosato Bombardieri - che, finalmente, si è sgombrato il campo da un’affermazione, che spesso circolava, in merito alla presunta produzione di un milione di auto: Stellantis ha chiarito definitivamente che non è così. Spero che se ne prenda cognizione”.&#8233;il leader della Uil, sollecitato dalle domande dei giornalisti, ha anche commentato le Considerazioni del governatore della Banca d’Italia: “Ci sono stati spunti interessanti in quella relazione - ha detto - e mi è dispiaciuto non essere stato presente all’evento ma, in questo periodo, abbiamo i congressi e, per noi, i nostri iscritti sono più importanti. Mi pare che possiamo condividere alcuni passaggi importanti, a partire dal richiamo alla necessità di più Europa: da tempo - ha ricordato Bombardieri - stiamo criticando le scelte della Commissione che non vanno nella direzione di una più efficace integrazione e di una giusta transizione sociale. Inoltre, il governatore ha posto l’accento sulle garanzie da assicurare ai giovani: è giusto, ma perché ciò accada serve dare loro lavoro stabile, dignitoso e ben pagato, altrimenti i nostri giovani se ne vanno all’estero. Infine - ha concluso Bombardieri - abbiamo apprezzato l’attenzione al tema dell’intelligenza artificiale: noi ci stiamo preparando, perché sarà una grande rivoluzione che andrà governata. Dovrà essere, infatti, un’occasione di crescita per le lavoratrici e i lavoratori e non uno strumento per aumentare utili e profitti che, comunque, dovranno essere redistribuiti, per dare qualità al lavoro e dignità alle persone”</p>
<p>
	Torino, 29 maggio 2026</p>
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      <title><![CDATA[Buonomo e Veronese: "No a uso Fondi Ue contro caro-energia"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 29 May 2026 12:46:03 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[EUROPA]]></category>
      <description><![CDATA["Ad oltre due mesi dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, Governo e Commissione Europea non hanno dato risposte all'altezza di questo gravissimo shock energetico. Riteniamo sia un gravissimo errore utilizzare le risorse per la coesione europea per abbattere i costi dell'energia. Le risorse da riprogrammare sarebbero insufficienti, una goccia nel mare che non permetterebbe interventi strutturali" È quanto hanno dichiarato le segretarie confederali della Uil, Vera Buonomo e Ivana Veronese. "In questo scenario, è inaccettabile che, per affrontare la crisi, si utilizzino le risorse del Fondo per la Giusta Transizione, istituito per i siti produttivi di Taranto e del Sulcis. Questo tipo di risorse europee convogliano investimenti aggiuntivi per ridurre le disuguaglianze generazionali, di genere e territoriali. Sono quindi un volano per lo sviluppo economico, sociale e occupazionale dei territori che dovremmo poter indirizzare, in modo strategico, per far fronte alle nuove sfide dell'automazione del lavoro, dell'invecchiamento demografico, della digitalizzazione, dell'intelligenza artificiale e della globalizzazione economica. Il nostro Paese, inoltre - hanno precisato Buonomo e Veronese - nel ridurre i consumi energetici e incrementarne la produzione, dovrebbe prevedere degli strumenti a protezione di famiglie e imprese. Parallelamente, l'incremento della produzione di energia nazionale, guidato dal principio della neutralità tecnologica, deve rappresentare un'opportunità per l'emancipazione dalle fonti fossili straniere. Infine - hanno concluso Veronese e Buonomo - il Governo oltre a chiedere la sospensione del Patto di stabilità, come rivendichiamo da tempo, dovrebbe anche confrontarsi con le Parti Sociali per un Piano Strategico chiaro, che definisca le linee d'azione per il breve, medio e lungo periodo". Roma, 29 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Ad oltre due mesi dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, Governo e Commissione Europea non hanno dato risposte all’altezza di questo gravissimo shock energetico. Riteniamo sia un gravissimo errore utilizzare le risorse per la coesione europea per abbattere i costi dell’energia. Le risorse da riprogrammare sarebbero insufficienti, una goccia nel mare che non permetterebbe interventi strutturali”</p>
<p>
	È quanto hanno dichiarato le segretarie confederali della Uil, Vera Buonomo e Ivana Veronese.</p>
<p>
	“In questo scenario, è inaccettabile che, per affrontare la crisi, si utilizzino le risorse del Fondo per la Giusta Transizione, istituito per i siti produttivi di Taranto e del Sulcis. Questo tipo di risorse europee convogliano investimenti aggiuntivi per ridurre le disuguaglianze generazionali, di genere e territoriali. Sono quindi un volano per lo sviluppo economico, sociale e occupazionale dei territori che dovremmo poter indirizzare, in modo strategico, per far fronte alle nuove sfide dell’automazione del lavoro, dell’invecchiamento demografico, della digitalizzazione, dell’intelligenza artificiale e della globalizzazione economica. Il nostro Paese, inoltre - hanno precisato Buonomo e Veronese - nel ridurre i consumi energetici e incrementarne la produzione, dovrebbe prevedere degli strumenti a protezione di famiglie e imprese. Parallelamente, l’incremento della produzione di energia nazionale, guidato dal principio della neutralità tecnologica, deve rappresentare un’opportunità per l’emancipazione dalle fonti fossili straniere. Infine - hanno concluso Veronese e Buonomo - il Governo oltre a chiedere la sospensione del Patto di stabilità, come rivendichiamo da tempo, dovrebbe anche confrontarsi con le Parti Sociali per un Piano Strategico chiaro, che definisca le linee d’azione per il breve, medio e lungo periodo”.</p>
<p>
	Roma, 29 maggio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Vertenza Perla sia di esempio anche per vicenda Electrolux"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 28 May 2026 16:38:00 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["È una bella storia, di impegno e di lotte delle lavoratrici e dei sindacati che hanno sostenuto questa battaglia; è la dimostrazione che, quando si lavora tutti insieme per raggiungere l'obiettivo, ce la si può fare". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Emilia Romagna, ricevendo il francobollo celebrativo della vertenza dello stabilimento bolognese della "Perla", vicenda risoltasi positivamente, dopo oltre due anni di battaglie e di confronti, con la ripresa dell'attività, a pieno ritmo ormai da qualche mese a questa parte. "È una bella storia, perché si era partiti da un piano di smembramento e di delocalizzazione ma, alla fine - ha sottolineato Bombardieri - siamo riusciti a difendere il marchio, la specificità dell'azienda e, soprattutto, il lavoro. Questa storia sia di esempio per le Istituzioni e per la politica, per approcciare correttamente le altre vertenze aperte, a cominciare da quella dell'Electrolux. Quest'ultima realtà, nel corso degli anni, ha beneficiato degli incentivi statali e, quindi, dei soldi nostri. Se l'azienda chiude o delocalizza - ha ribadito il leader della Uil - la politica deve chiedere che quei soldi, serviti per mantenere il lavoro e rispettare il territorio, vengano restituiti. Il piano industriale di Electrolux, dunque, va ritirato". Infine, sollecitato dalle domande, Bombardieri è tornato nuovamente sulla questione Europa: "Condivido pienamente le critiche sia di Orsini sia di Meloni a questa Europa: non è quella dei popoli e della solidarietà che noi vogliamo. Si parla delle grandi transizioni economiche e tecnologiche, ma non ho mai sentito i commissari e i parlamentari di Bruxelles parlare di transizione sociale. È un'Europa assente, di tecnocrati che abitano sulla Luna e che non vivono le difficoltà e le sofferenze delle nostre lavoratrici e dei nostri lavoratori. Nessuno vuole un debito fuori controllo - ha concluso Bombardieri - ma servono investimenti come il Next generation e il programma Sure, per puntare alla crescita e per salvaguardare e rilanciare l'occupazione". Bologna, 28 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“È una bella storia, di impegno e di lotte delle lavoratrici e dei sindacati che hanno sostenuto questa battaglia; è la dimostrazione che, quando si lavora tutti insieme per raggiungere l’obiettivo, ce la si può fare”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Emilia Romagna, ricevendo il francobollo celebrativo della vertenza dello stabilimento bolognese della “Perla”, vicenda risoltasi positivamente, dopo oltre due anni di battaglie e di confronti, con la ripresa dell’attività, a pieno ritmo ormai da qualche mese a questa parte.</p>
<p>
	“È una bella storia, perché si era partiti da un piano di smembramento e di delocalizzazione ma, alla fine - ha sottolineato Bombardieri - siamo riusciti a difendere il marchio, la specificità dell’azienda e, soprattutto, il lavoro. Questa storia sia di esempio per le Istituzioni e per la politica, per approcciare correttamente le altre vertenze aperte, a cominciare da quella dell’Electrolux. Quest’ultima realtà, nel corso degli anni, ha beneficiato degli incentivi statali e, quindi, dei soldi nostri. Se l’azienda chiude o delocalizza - ha ribadito il leader della Uil - la politica deve chiedere che quei soldi, serviti per mantenere il lavoro e rispettare il territorio, vengano restituiti. Il piano industriale di Electrolux, dunque, va ritirato”.</p>
<p>
	Infine, sollecitato dalle domande, Bombardieri è tornato nuovamente sulla questione Europa: “Condivido pienamente le critiche sia di Orsini sia di Meloni a questa Europa: non è quella dei popoli e della solidarietà che noi vogliamo. Si parla delle grandi transizioni economiche e tecnologiche, ma non ho mai sentito i commissari e i parlamentari di Bruxelles parlare di transizione sociale. È un’Europa assente, di tecnocrati che abitano sulla Luna e che non vivono le difficoltà e le sofferenze delle nostre lavoratrici e dei nostri lavoratori. Nessuno vuole un debito fuori controllo - ha concluso Bombardieri - ma servono investimenti come il Next generation e il programma Sure, per puntare alla crescita e per salvaguardare e rilanciare l’occupazione”.</p>
<p>
	Bologna, 28 maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Vertenza Perla sia di esempio anche per vicenda Electrolux"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 28 May 2026 15:01:39 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["È una bella storia, di impegno e di lotte delle lavoratrici e dei sindacati che hanno sostenuto questa battaglia; è la dimostrazione che, quando si lavora tutti insieme per raggiungere l'obiettivo, ce la si può fare". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Emilia Romagna, ricevendo il francobollo celebrativo della vertenza dello stabilimento bolognese della "Perla", vicenda risoltasi positivamente, dopo oltre due anni di battaglie e di confronti, con la ripresa dell'attività, a pieno ritmo ormai da qualche mese a questa parte. "È una bella storia, perché si era partiti da un piano di smembramento e di delocalizzazione ma, alla fine - ha sottolineato Bombardieri - siamo riusciti a difendere il marchio, la specificità dell'azienda e, soprattutto, il lavoro. Questa storia sia di esempio per le Istituzioni e per la politica, per approcciare correttamente le altre vertenze aperte, a cominciare da quella dell'Electrolux. Quest'ultima realtà, nel corso degli anni, ha beneficiato degli incentivi statali e, quindi, dei soldi nostri. Se l'azienda chiude o delocalizza - ha ribadito il leader della Uil - la politica deve chiedere che quei soldi, serviti per mantenere il lavoro e rispettare il territorio, vengano restituiti. Il piano industriale di Electrolux, dunque, va ritirato". Infine, sollecitato dalle domande, Bombardieri è tornato nuovamente sulla questione Europa: "Condivido pienamente le critiche sia di Orsini sia di Meloni a questa Europa: non è quella dei popoli e della solidarietà che noi vogliamo. Si parla delle grandi transizioni economiche e tecnologiche, ma non ho mai sentito i commissari e i parlamentari di Bruxelles parlare di transizione sociale. È un'Europa assente, di tecnocrati che abitano sulla Luna e che non vivono le difficoltà e le sofferenze delle nostre lavoratrici e dei nostri lavoratori. Nessuno vuole un debito fuori controllo - ha concluso Bombardieri - ma servono investimenti come il Next generation e il programma Sure, per puntare alla crescita e per salvaguardare e rilanciare l'occupazione". Bologna, 28 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“È una bella storia, di impegno e di lotte delle lavoratrici e dei sindacati che hanno sostenuto questa battaglia; è la dimostrazione che, quando si lavora tutti insieme per raggiungere l’obiettivo, ce la si può fare”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Emilia Romagna, ricevendo il francobollo celebrativo della vertenza dello stabilimento bolognese della “Perla”, vicenda risoltasi positivamente, dopo oltre due anni di battaglie e di confronti, con la ripresa dell’attività, a pieno ritmo ormai da qualche mese a questa parte.</p>
<p>
	“È una bella storia, perché si era partiti da un piano di smembramento e di delocalizzazione ma, alla fine - ha sottolineato Bombardieri - siamo riusciti a difendere il marchio, la specificità dell’azienda e, soprattutto, il lavoro. Questa storia sia di esempio per le Istituzioni e per la politica, per approcciare correttamente le altre vertenze aperte, a cominciare da quella dell’Electrolux. Quest’ultima realtà, nel corso degli anni, ha beneficiato degli incentivi statali e, quindi, dei soldi nostri. Se l’azienda chiude o delocalizza - ha ribadito il leader della Uil - la politica deve chiedere che quei soldi, serviti per mantenere il lavoro e rispettare il territorio, vengano restituiti. Il piano industriale di Electrolux, dunque, va ritirato”.</p>
<p>
	Infine, sollecitato dalle domande, Bombardieri è tornato nuovamente sulla questione Europa: “Condivido pienamente le critiche sia di Orsini sia di Meloni a questa Europa: non è quella dei popoli e della solidarietà che noi vogliamo. Si parla delle grandi transizioni economiche e tecnologiche, ma non ho mai sentito i commissari e i parlamentari di Bruxelles parlare di transizione sociale. È un’Europa assente, di tecnocrati che abitano sulla Luna e che non vivono le difficoltà e le sofferenze delle nostre lavoratrici e dei nostri lavoratori. Nessuno vuole un debito fuori controllo - ha concluso Bombardieri - ma servono investimenti come il Next generation e il programma Sure, per puntare alla crescita e per salvaguardare e rilanciare l’occupazione”.</p>
<p>
	Bologna, 28 maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Ronzoni: "Radiare dai campi di calcio, atleti che aggrediscono arbitri"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 28 May 2026 11:17:57 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SPORT]]></category>
      <description><![CDATA["Questa volta è un arbitro di appena 16 anni a subire violenza sui campi di calcio delle categorie minori e, per di più, da parte di un calciatore di una delle due squadre contendenti: sembra un fenomeno inarrestabile e, perciò, torniamo a sollecitare provvedimenti drastici per invertire questa inaccettabile tendenza ". È quanto ha dichiarato il segretario organizzativo della Uil, Emanuele Ronzoni. "In questo caso, dovrebbe essere più semplice intervenire: basterebbe - ha sottolineato Ronzoni - irrogare la sanzione della radiazione dai campi di calcio dell'atleta reo dell'aggressione, peraltro ai danni di un minorenne. Se vogliamo che vengano affermati i valori dello sport e che sia rispettata la dignità delle persone, bisogna dunque intervenire con determinazione a difesa di coloro che, come i direttori di gara delle serie minori di calcio, continuano a svolgere la loro attività senza tutele e, spesso, a rischio della stessa incolumità fisica. Anche gli arbitri - ha concluso Ronzoni - sono lavoratori che meritano la giusta attenzione, per l'affermazione e il rispetto dei loro diritti: la Uil vuole essere al loro fianco in questa battaglia di civiltà". Roma, 28 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Questa volta è un arbitro di appena 16 anni a subire violenza sui campi di calcio delle categorie minori e, per di più, da parte di un calciatore di una delle due squadre contendenti: sembra un fenomeno inarrestabile e, perciò, torniamo a sollecitare provvedimenti drastici per invertire questa inaccettabile tendenza ”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario organizzativo della Uil, Emanuele Ronzoni.</p>
<p>
	“In questo caso, dovrebbe essere più semplice intervenire: basterebbe - ha sottolineato Ronzoni - irrogare la sanzione della radiazione dai campi di calcio dell’atleta reo dell’aggressione, peraltro ai danni di un minorenne. Se vogliamo che vengano affermati i valori dello sport e che sia rispettata la dignità delle persone, bisogna dunque intervenire con determinazione a difesa di coloro che, come i direttori di gara delle serie minori di calcio, continuano a svolgere la loro attività senza tutele e, spesso, a rischio della stessa incolumità fisica. Anche gli arbitri - ha concluso Ronzoni - sono lavoratori che meritano la giusta attenzione, per l’affermazione e il rispetto dei loro diritti: la Uil vuole essere al loro fianco in questa battaglia di civiltà”.</p>
<p>
	Roma, 28 maggio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Lo ribadiamo, serve istituire il reato di omicidio sul lavoro e una procura speciale"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 27 May 2026 15:14:44 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Abbiamo più morti sul lavoro che uccisi dalla mafia. E in molti casi, quando i dispositivi di protezione vengono manomessi affinché non si fermino le macchine, non si tratta di incidenti, ma di omicidi". Ê quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Veneto. "Ecco perché insistiamo nel chiedere l'istituzione sia del reato di omicidio sul lavoro sia di una procura speciale che possa indagare per dare giustizia alle famiglie che hanno subito questi terribili lutti. Servono, inoltre - ha proseguito Bombardieri - più investimenti, più prevenzione, più formazione, coinvolgendo gli enti bilaterali, e bisogna intervenire sulla catena degli appalti a cascata e sulle gare al massimo ribasso. Noi, dunque, continueremo nella nostra battaglia 'zero morti sul lavoro ". Il leader della Uil, inoltre, è intervenuto sull'attuale situazione economica europea: "Riteniamo che, oggi, il Patto di stabilità sia una scelta sbagliata. L'Europa ha bisogno di investimenti e di una transizione sociale, ma di questo non c'è traccia: a Bruxelles e a Strasburgo, invece, si assiste solo a una discussione fra tecnocrati, che non sono in grado di affrontare le grandi transizioni, climatica, energetica e tecnologica. Nessuno dei commissari e dei partiti in Europa si occupa davvero di queste cose - ha concluso Bombardieri - mentre sarebbe necessario che pensassero a come alleviare le condizioni di vita di tante persone". Mestre, 27 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Abbiamo più morti sul lavoro che uccisi dalla mafia. E in molti casi, quando i dispositivi di protezione vengono manomessi affinché non si fermino le macchine, non si tratta di incidenti, ma di omicidi”.</p>
<p>
	Ê quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Veneto.</p>
<p>
	“Ecco perché insistiamo nel chiedere l’istituzione sia del reato di omicidio sul lavoro sia di una procura speciale che possa indagare per dare giustizia alle famiglie che hanno subito questi terribili lutti. Servono, inoltre - ha proseguito Bombardieri - più investimenti, più prevenzione, più formazione, coinvolgendo gli enti bilaterali, e bisogna intervenire sulla catena degli appalti a cascata e sulle gare al massimo ribasso. Noi, dunque, continueremo nella nostra battaglia ’zero morti sul lavoro ”.</p>
<p>
	Il leader della Uil, inoltre, è intervenuto sull’attuale situazione economica europea: “Riteniamo che, oggi, il Patto di stabilità sia una scelta sbagliata. L’Europa ha bisogno di investimenti e di una transizione sociale, ma di questo non c’è traccia: a Bruxelles e a Strasburgo, invece, si assiste solo a una discussione fra tecnocrati, che non sono in grado di affrontare le grandi transizioni, climatica, energetica e tecnologica. Nessuno dei commissari e dei partiti in Europa si occupa davvero di queste cose - ha concluso Bombardieri - mentre sarebbe necessario che pensassero a come alleviare le condizioni di vita di tante persone”.</p>
<p>
	Mestre, 27 maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Lo ribadiamo, serve istituire il reato di omicidio sul lavoro e una procura speciale"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 27 May 2026 14:25:05 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Abbiamo più morti sul lavoro che uccisi dalla mafia. E in molti casi, quando i dispositivi di protezione vengono manomessi affinché non si fermino le macchine, non si tratta di incidenti, ma di omicidi". Ê quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Veneto. "Ecco perché insistiamo nel chiedere l'istituzione sia del reato di omicidio sul lavoro sia di una procura speciale che possa indagare per dare giustizia alle famiglie che hanno subito questi terribili lutti. Servono, inoltre - ha proseguito Bombardieri - più investimenti, più prevenzione, più formazione, coinvolgendo gli enti bilaterali, e bisogna intervenire sulla catena degli appalti a cascata e sulle gare al massimo ribasso. Noi, dunque, continueremo nella nostra battaglia 'zero morti sul lavoro ". Il leader della Uil, inoltre, è intervenuto sull'attuale situazione economica europea: "Riteniamo che, oggi, il Patto di stabilità sia una scelta sbagliata. L'Europa ha bisogno di investimenti e di una transizione sociale, ma di questo non c'è traccia: a Bruxelles e a Strasburgo, invece, si assiste solo a una discussione fra tecnocrati, che non sono in grado di affrontare le grandi transizioni, climatica, energetica e tecnologica. Nessuno dei commissari e dei partiti in Europa si occupa davvero di queste cose - ha concluso Bombardieri - mentre sarebbe necessario che pensassero a come alleviare le condizioni di vita di tante persone". Mestre, 27 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Abbiamo più morti sul lavoro che uccisi dalla mafia. E in molti casi, quando i dispositivi di protezione vengono manomessi affinché non si fermino le macchine, non si tratta di incidenti, ma di omicidi”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Ê quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Veneto.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Ecco perché insistiamo nel chiedere l’istituzione sia del reato di omicidio sul lavoro sia di una procura speciale che possa indagare per dare giustizia alle famiglie che hanno subito questi terribili lutti. Servono, inoltre - ha proseguito Bombardieri - più investimenti, più prevenzione, più formazione, coinvolgendo gli enti bilaterali, e bisogna intervenire sulla catena degli appalti a cascata e sulle gare al massimo ribasso. Noi, dunque, continueremo nella nostra battaglia ’zero morti sul lavoro ”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Il leader della Uil, inoltre, è intervenuto sull’attuale situazione economica europea: “Riteniamo che, oggi, il Patto di stabilità sia una scelta sbagliata. L’Europa ha bisogno di investimenti e di una transizione sociale, ma di questo non c’è traccia: a Bruxelles e a Strasburgo, invece, si assiste solo a una discussione fra tecnocrati, che non sono in grado di affrontare le grandi transizioni, climatica, energetica e tecnologica. Nessuno dei commissari e dei partiti in Europa si occupa davvero di queste cose - ha concluso Bombardieri - mentre sarebbe necessario che pensassero a come alleviare le condizioni di vita di tante persone”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Mestre, 27 maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Veronese e Biondo: "Dl organismi parità accoglie proposte Uil, ora rafforzare Unar e Consigliere"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 26 May 2026 16:39:43 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SOCIALE]]></category>
      <description><![CDATA["Accogliamo con favore le modifiche al Decreto Legislativo sugli organismi per la parità che recepiscono molte delle nostre osservazioni. Tuttavia, bisogna fare una distinzione tra l'impatto sull'ambito delle discriminazioni di genere e quello sul sistema del contrasto alle discriminazioni razziali, fino a oggi seguite dall'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali". È quanto hanno dichiarato i segretari confederali della Uil, Ivana Veronese e Santo Biondo. "Questo Decreto Legislativo è l'opportunità per dotare l'Unar di maggiori poteri, piena autonomia, adeguate risorse e maggiore capacità di intervento concreto, soprattutto nei luoghi di lavoro - ha precisato Biondo - così da costruire un organismo realmente indipendente per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori vittime di discriminazioni". "Sul fronte del contrasto alle discriminazioni sulla base del genere, invece - ha evidenziato Veronese - pur apprezzando il mantenimento delle Consigliere di Parità regionali e provinciali, che nella versione iniziale del decreto erano state totalmente depotenziate, riteniamo si debba lavorare per un loro rafforzamento, essendo la prima istanza di riferimento nel territorio per le lavoratrici che subiscono discriminazioni di genere. Infine - ha dichiarato la sindacalista della Uil - esprimiamo perplessità per la cancellazione del Comitato Nazionale per l'attuazione dei principi di parità di trattamento ed uguaglianza di opportunità tra lavoratori e lavoratrici, disciplinato dal D. Lgs. 198/2006. Riteniamo che quest'ultimo non sia sovrapponibile né per funzioni né, soprattutto, per composizione con il neocostituito Organismo per la Parità. Il Comitato, infatti, è un organismo tripartito al quale partecipano anche organizzazioni sindacali e associazioni datoriali, assenti invece nell'Organismo per la Parità". "Da parte nostra - hanno concluso Biondo e Veronese - confermiamo la disponibilità a contribuire al processo di attuazione della riforma, in cui è fondamentale rafforzare il coinvolgimento delle parti sociali, prevedendo forme strutturate e permanenti di confronto". Roma, 26 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Accogliamo con favore le modifiche al Decreto Legislativo sugli organismi per la parità che recepiscono molte delle nostre osservazioni. Tuttavia, bisogna fare una distinzione tra l’impatto sull’ambito delle discriminazioni di genere e quello sul sistema del contrasto alle discriminazioni razziali, fino a oggi seguite dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali”.</p>
<p>
	È quanto hanno dichiarato i segretari confederali della Uil, Ivana Veronese e Santo Biondo.</p>
<p>
	“Questo Decreto Legislativo è l’opportunità per dotare l’Unar di maggiori poteri, piena autonomia, adeguate risorse e maggiore capacità di intervento concreto, soprattutto nei luoghi di lavoro - ha precisato Biondo - così da costruire un organismo realmente indipendente per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori vittime di discriminazioni”.</p>
<p>
	“Sul fronte del contrasto alle discriminazioni sulla base del genere, invece - ha evidenziato Veronese - pur apprezzando il mantenimento delle Consigliere di Parità regionali e provinciali, che nella versione iniziale del decreto erano state totalmente depotenziate, riteniamo si debba lavorare per un loro rafforzamento, essendo la prima istanza di riferimento nel territorio per le lavoratrici che subiscono discriminazioni di genere. Infine - ha dichiarato la sindacalista della Uil - esprimiamo perplessità per la cancellazione del Comitato Nazionale per l’attuazione dei principi di parità di trattamento ed uguaglianza di opportunità tra lavoratori e lavoratrici, disciplinato dal D. Lgs. 198/2006. Riteniamo che quest’ultimo non sia sovrapponibile né per funzioni né, soprattutto, per composizione con il neocostituito Organismo per la Parità. Il Comitato, infatti, è un organismo tripartito al quale partecipano anche organizzazioni sindacali e associazioni datoriali, assenti invece nell’Organismo per la Parità”.</p>
<p>
	“Da parte nostra - hanno concluso Biondo e Veronese - confermiamo la disponibilità a contribuire al processo di attuazione della riforma, in cui è fondamentale rafforzare il coinvolgimento delle parti sociali, prevedendo forme strutturate e permanenti di confronto”.</p>
<p>
	Roma, 26 maggio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Pronti al confronto con Confindustria su rinnovi e contrattazione di II livello"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 26 May 2026 15:24:21 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Avremo sicuramente occasione di confrontarci con il presidente di Confindustria nei prossimi giorni: per noi, i salari sono la priorità e il fatto che Orsini abbia dichiarato che sono troppo bassi è un fatto positivo. Siamo pronti a discutere, quindi, ma dobbiamo rinnovare i contratti e mettere in atto interventi per eliminare quelli pirata". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uilca, in corso di svolgimento a Venezia. "Aggiungo un tema: siamo pronti a discutere anche di produttività e competitività. Chiedo a Orsini e alla Confindustria - ha proseguito Bombardieri - di lavorare, insieme, per sviluppare la contrattazione di secondo livello, anche per filiere e territori". Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a una domanda in merito all'intervento del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: "Le ultime scelte fatte dal Governo, soprattutto quelle relative alla detassazione degli aumenti contrattuali e all'intenzione di riconoscere i contratti maggiormente rappresentativi di Cgil, Cisl, Uil, sono per noi molto positive. Si tratta di nostre rivendicazioni - ha sottolineato Bombardieri - avanzate ormai da tanto tempo: chiediamo alla presidente del Consiglio, con largo anticipo rispetto alla discussione sulla manovra, di confermare la detassazione degli aumenti contrattuali per il 2027 e il 2028. Questo potrebbe essere un tema di confronto immediato". Infine, Bombardieri ha commentato le decisioni dell'Europa in materia di bilancio e costi dell'energia: "La Commissione europea, i commissari e i partiti che la sostengono vivono sulla luna: l'Europa ha bisogno di scelte molto diverse da quelle che si stanno facendo. Sulla transizione energetica e su quella climatica oltreché sulla grande rivoluzione dell'intelligenza artificiale la Commissione è assente. Per noi, invece - ha concluso Bombardieri - il tema è quello della transizione sociale: serve l'emissione di bond europei per investimenti e crescita. È quel che è già accaduto con Next Generation: dobbiamo replicare quell'esperienza". Venezia, 26 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Avremo sicuramente occasione di confrontarci con il presidente di Confindustria nei prossimi giorni: per noi, i salari sono la priorità e il fatto che Orsini abbia dichiarato che sono troppo bassi è un fatto positivo. Siamo pronti a discutere, quindi, ma dobbiamo rinnovare i contratti e mettere in atto interventi per eliminare quelli pirata”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uilca, in corso di svolgimento a Venezia.</p>
<p>
	“Aggiungo un tema: siamo pronti a discutere anche di produttività e competitività. Chiedo a Orsini e alla Confindustria - ha proseguito Bombardieri - di lavorare, insieme, per sviluppare la contrattazione di secondo livello, anche per filiere e territori”.</p>
<p>
	Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a una domanda in merito all’intervento del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: “Le ultime scelte fatte dal Governo, soprattutto quelle relative alla detassazione degli aumenti contrattuali e all’intenzione di riconoscere i contratti maggiormente rappresentativi di Cgil, Cisl, Uil, sono per noi molto positive. Si tratta di nostre rivendicazioni  - ha sottolineato Bombardieri - avanzate ormai da tanto tempo: chiediamo alla presidente del Consiglio, con largo anticipo rispetto alla discussione sulla manovra, di confermare la detassazione degli aumenti contrattuali per il 2027 e il 2028. Questo potrebbe essere un tema di confronto immediato”.</p>
<p>
	Infine, Bombardieri ha commentato le decisioni dell’Europa in materia di bilancio e costi dell’energia: “La Commissione europea, i commissari e i partiti che la sostengono vivono sulla luna: l’Europa ha bisogno di scelte molto diverse da quelle che si stanno facendo. Sulla transizione energetica e su quella climatica oltreché sulla grande rivoluzione dell’intelligenza artificiale la Commissione è assente. Per noi, invece - ha concluso Bombardieri - il tema è quello della transizione sociale: serve l’emissione di bond europei per investimenti e crescita. È quel che è già accaduto con Next Generation: dobbiamo replicare quell’esperienza”.</p>
<p>
	Venezia, 26 maggio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Pronti al confronto con Confindustria su rinnovi e contrattazione di II livello"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 26 May 2026 14:27:13 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Avremo sicuramente occasione di confrontarci con il presidente di Confindustria nei prossimi giorni: per noi, i salari sono la priorità e il fatto che Orsini abbia dichiarato che sono troppo bassi è un fatto positivo. Siamo pronti a discutere, quindi, ma dobbiamo rinnovare i contratti e mettere in atto interventi per eliminare quelli pirata". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uilca, in corso di svolgimento a Venezia. "Aggiungo un tema: siamo pronti a discutere anche di produttività e competitività. Chiedo a Orsini e alla Confindustria - ha proseguito Bombardieri - di lavorare, insieme, per sviluppare la contrattazione di secondo livello, anche per filiere e territori". Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a una domanda in merito all'intervento del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: "Le ultime scelte fatte dal Governo, soprattutto quelle relative alla detassazione degli aumenti contrattuali e all'intenzione di riconoscere i contratti maggiormente rappresentativi di Cgil, Cisl, Uil, sono per noi molto positive. Si tratta di nostre rivendicazioni - ha sottolineato Bombardieri - avanzate ormai da tanto tempo: chiediamo alla presidente del Consiglio, con largo anticipo rispetto alla discussione sulla manovra, di confermare la detassazione degli aumenti contrattuali per il 2027 e il 2028. Questo potrebbe essere un tema di confronto immediato". Infine, Bombardieri ha commentato le decisioni dell'Europa in materia di bilancio e costi dell'energia: "La Commissione europea, i commissari e i partiti che la sostengono vivono sulla luna: l'Europa ha bisogno di scelte molto diverse da quelle che si stanno facendo. Sulla transizione energetica e su quella climatica oltreché sulla grande rivoluzione dell'intelligenza artificiale la Commissione è assente. Per noi, invece - ha concluso Bombardieri - il tema è quello della transizione sociale: serve l'emissione di bond europei per investimenti e crescita. È quel che è già accaduto con Next Generation: dobbiamo replicare quell'esperienza". Venezia, 26 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Avremo sicuramente occasione di confrontarci con il presidente di Confindustria nei prossimi giorni: per noi, i salari sono la priorità e il fatto che Orsini abbia dichiarato che sono troppo bassi è un fatto positivo. Siamo pronti a discutere, quindi, ma dobbiamo rinnovare i contratti e mettere in atto interventi per eliminare quelli pirata”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uilca, in corso di svolgimento a Venezia.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Aggiungo un tema: siamo pronti a discutere anche di produttività e competitività. Chiedo a Orsini e alla Confindustria - ha proseguito Bombardieri - di lavorare, insieme, per sviluppare la contrattazione di secondo livello, anche per filiere e territori”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a una domanda in merito all’intervento del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: “Le ultime scelte fatte dal Governo, soprattutto quelle relative alla detassazione degli aumenti contrattuali e all’intenzione di riconoscere i contratti maggiormente rappresentativi di Cgil, Cisl, Uil, sono per noi molto positive. Si tratta di nostre rivendicazioni - ha sottolineato Bombardieri - avanzate ormai da tanto tempo: chiediamo alla presidente del Consiglio, con largo anticipo rispetto alla discussione sulla manovra, di confermare la detassazione degli aumenti contrattuali per il 2027 e il 2028. Questo potrebbe essere un tema di confronto immediato”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Infine, Bombardieri ha commentato le decisioni dell’Europa in materia di bilancio e costi dell’energia: “La Commissione europea, i commissari e i partiti che la sostengono vivono sulla luna: l’Europa ha bisogno di scelte molto diverse da quelle che si stanno facendo. Sulla transizione energetica e su quella climatica oltreché sulla grande rivoluzione dell’intelligenza artificiale la Commissione è assente. Per noi, invece - ha concluso Bombardieri - il tema è quello della transizione sociale: serve l’emissione di bond europei per investimenti e crescita. È quel che è già accaduto con Next Generation: dobbiamo replicare quell’esperienza”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Venezia, 26 maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA["L'enciclica del Papa richiama tutti a una responsabilità comune"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 25 May 2026 15:31:30 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INTELLIGENZA ARTIFICIALE]]></category>
      <description><![CDATA["La Magnifica Humanitas pone una questione decisiva per il nostro tempo: l'intelligenza artificiale può rappresentare una grande opportunità, a condizione che sia posta al servizio della persona, del lavoro, della giustizia sociale e della pace. Riscontriamo una forte sintonia con la nostra iniziativa sindacale". È questo il commento del segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, all'enciclica di Papa Leone XIV. "Il Pontefice ci ricorda che la tecnologia non è neutrale: è decisivo, quindi, stabilire chi la governa, con quali regole e per quali fini. In questa prospettiva - sottolinea Bombardieri - l'AI Act europeo rappresenta un primo passo necessario che ben posiziona l'Europa circa il rispetto della persona e dei diritti essenziali. L'enciclica, inoltre, richiama il valore del lavoro, il giusto salario, la partecipazione e la tutela dei lavoratori. E nella parte dedicata alla transizione digitale avverte che l'IA, se non governata, può dequalificare le persone, sottoporle a sorveglianza automatizzata e adattarle ai ritmi delle macchine, invece di progettare le tecnologie a sostegno di chi lavora. Ecco perché - ha rimarcato Bombardieri - è particolarmente apprezzabile l'altra priorità indicata nel testo: l'intelligenza artificiale deve entrare nella contrattazione. "Contrattare l'algoritmo" vuol dire intervenire prima che le tecnologie siano introdotte, facendo ricorso a regole chiare e praticabili. In tale quadro, il Papa richiama anche il ruolo delle organizzazioni sindacali, che devono rappresentare e difendere i nuovi lavori e i nuovi lavoratori in uno scenario in cui, senza scelte coraggiose, possono crescere povertà, esclusione e disuguaglianze. È una responsabilità che la UIL si assume pienamente. Ecco perché - ha precisato il leader della Uil - se l'IA aumenta il valore prodotto, quel valore deve diventare anche salari migliori, riduzione dell'orario, qualità del lavoro e più tempo di vita. È fondamentale, inoltre, proteggere i dati sensibili e la privacy ed evitare che l'intelligenza artificiale sia piegata alla logica della guerra, della sorveglianza e del dominio ma che, piuttosto, sia al servizio della cura, della sicurezza sul lavoro, della conoscenza, della prevenzione, dell'educazione, della cooperazione e della dignità dei popoli. In questa stagione congressuale la UIL ha messo al centro del dibattito proprio l'intelligenza artificiale. Esprimiamo, dunque, apprezzamento - ha concluso Bombardieri - per il richiamo del Pontefice, che accende i riflettori su una delle sfide decisive del presente e del futuro". Roma, 25 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“La Magnifica Humanitas pone una questione decisiva per il nostro tempo: l’intelligenza artificiale può rappresentare una grande opportunità, a condizione che sia posta al servizio della persona, del lavoro, della giustizia sociale e della pace. Riscontriamo una forte sintonia con la nostra iniziativa sindacale”.</p>
<p>
	È questo il commento del segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, all’enciclica di Papa Leone XIV.</p>
<p>
	“Il Pontefice ci ricorda che la tecnologia non è neutrale: è decisivo, quindi, stabilire chi la governa, con quali regole e per quali fini. In questa prospettiva - sottolinea Bombardieri - l’AI Act europeo rappresenta un primo passo necessario che ben posiziona l’Europa circa il rispetto della persona e dei diritti essenziali. L’enciclica, inoltre, richiama il valore del lavoro, il giusto salario, la partecipazione e la tutela dei lavoratori. E nella parte dedicata alla transizione digitale avverte che l’IA, se non governata, può dequalificare le persone, sottoporle a sorveglianza automatizzata e adattarle ai ritmi delle macchine, invece di progettare le tecnologie a sostegno di chi lavora. Ecco perché - ha rimarcato Bombardieri - è particolarmente apprezzabile l’altra priorità indicata nel testo: l’intelligenza artificiale deve entrare nella contrattazione. ”Contrattare l’algoritmo“ vuol dire intervenire prima che le tecnologie siano introdotte, facendo ricorso a regole chiare e praticabili. In tale quadro, il Papa richiama anche il ruolo delle organizzazioni sindacali, che devono rappresentare e difendere i nuovi lavori e i nuovi lavoratori in uno scenario in cui, senza scelte coraggiose, possono crescere povertà, esclusione e disuguaglianze. È una responsabilità che la UIL si assume pienamente. Ecco perché - ha precisato il leader della Uil - se l’IA aumenta il valore prodotto, quel valore deve diventare anche salari migliori, riduzione dell’orario, qualità del lavoro e più tempo di vita.</p>
<p>
	È fondamentale, inoltre, proteggere i dati sensibili e la privacy ed evitare che l’intelligenza artificiale sia piegata alla logica della guerra, della sorveglianza e del dominio ma che, piuttosto, sia al servizio della cura, della sicurezza sul lavoro, della conoscenza, della prevenzione, dell’educazione, della cooperazione e della dignità dei popoli.</p>
<p>
	In questa stagione congressuale la UIL ha messo al centro del dibattito proprio l’intelligenza artificiale. Esprimiamo, dunque, apprezzamento - ha concluso Bombardieri - per il richiamo del Pontefice, che accende i riflettori su una delle sfide decisive del presente e del futuro“.</p>
<p>
	Roma, 25 maggio 2026</p>
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      <title><![CDATA["L'enciclica del Papa richiama tutti a una responsabilità comune"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 25 May 2026 14:10:12 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INTELLIGENZA ARTIFICIALE]]></category>
      <description><![CDATA["La Magnifica Humanitas pone una questione decisiva per il nostro tempo: l'intelligenza artificiale può rappresentare una grande opportunità, a condizione che sia posta al servizio della persona, del lavoro, della giustizia sociale e della pace. Riscontriamo una forte sintonia con la nostra iniziativa sindacale". È questo il commento del segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, all'enciclica di Papa Leone XIV. "Il Pontefice ci ricorda che la tecnologia non è neutrale: è decisivo, quindi, stabilire chi la governa, con quali regole e per quali fini. In questa prospettiva - sottolinea Bombardieri - l'AI Act europeo rappresenta un primo passo necessario che ben posiziona l'Europa circa il rispetto della persona e dei diritti essenziali. L'enciclica, inoltre, richiama il valore del lavoro, il giusto salario, la partecipazione e la tutela dei lavoratori. E nella parte dedicata alla transizione digitale avverte che l'IA, se non governata, può dequalificare le persone, sottoporle a sorveglianza automatizzata e adattarle ai ritmi delle macchine, invece di progettare le tecnologie a sostegno di chi lavora. Ecco perché - ha rimarcato Bombardieri - è particolarmente apprezzabile l'altra priorità indicata nel testo: l'intelligenza artificiale deve entrare nella contrattazione. "Contrattare l'algoritmo" vuol dire intervenire prima che le tecnologie siano introdotte, facendo ricorso a regole chiare e praticabili. In tale quadro, il Papa richiama anche il ruolo delle organizzazioni sindacali, che devono rappresentare e difendere i nuovi lavori e i nuovi lavoratori in uno scenario in cui, senza scelte coraggiose, possono crescere povertà, esclusione e disuguaglianze. È una responsabilità che la UIL si assume pienamente. Ecco perché - ha precisato il leader della Uil - se l'IA aumenta il valore prodotto, quel valore deve diventare anche salari migliori, riduzione dell'orario, qualità del lavoro e più tempo di vita. È fondamentale, inoltre, proteggere i dati sensibili e la privacy ed evitare che l'intelligenza artificiale sia piegata alla logica della guerra, della sorveglianza e del dominio ma che, piuttosto, sia al servizio della cura, della sicurezza sul lavoro, della conoscenza, della prevenzione, dell'educazione, della cooperazione e della dignità dei popoli. In questa stagione congressuale la UIL ha messo al centro del dibattito proprio l'intelligenza artificiale. Esprimiamo, dunque, apprezzamento - ha concluso Bombardieri - per il richiamo del Pontefice, che accende i riflettori su una delle sfide decisive del presente e del futuro". Roma, 25 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“La Magnifica Humanitas pone una questione decisiva per il nostro tempo: l’intelligenza artificiale può rappresentare una grande opportunità, a condizione che sia posta al servizio della persona, del lavoro, della giustizia sociale e della pace. Riscontriamo una forte sintonia con la nostra iniziativa sindacale”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È questo il commento del segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, all’enciclica di Papa Leone XIV.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Il Pontefice ci ricorda che la tecnologia non è neutrale: è decisivo, quindi, stabilire chi la governa, con quali regole e per quali fini. In questa prospettiva - sottolinea Bombardieri - l’AI Act europeo rappresenta un primo passo necessario che ben posiziona l’Europa circa il rispetto della persona e dei diritti essenziali. L’enciclica, inoltre, richiama il valore del lavoro, il giusto salario, la partecipazione e la tutela dei lavoratori. E nella parte dedicata alla transizione digitale avverte che l’IA, se non governata, può dequalificare le persone, sottoporle a sorveglianza automatizzata e adattarle ai ritmi delle macchine, invece di progettare le tecnologie a sostegno di chi lavora. Ecco perché - ha rimarcato Bombardieri - è particolarmente apprezzabile l’altra priorità indicata nel testo: l’intelligenza artificiale deve entrare nella contrattazione. ”Contrattare l’algoritmo“ vuol dire intervenire prima che le tecnologie siano introdotte, facendo ricorso a regole chiare e praticabili. In tale quadro, il Papa richiama anche il ruolo delle organizzazioni sindacali, che devono rappresentare e difendere i nuovi lavori e i nuovi lavoratori in uno scenario in cui, senza scelte coraggiose, possono crescere povertà, esclusione e disuguaglianze. È una responsabilità che la UIL si assume pienamente. Ecco perché - ha precisato il leader della Uil - se l’IA aumenta il valore prodotto, quel valore deve diventare anche salari migliori, riduzione dell’orario, qualità del lavoro e più tempo di vita.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È fondamentale, inoltre, proteggere i dati sensibili e la privacy ed evitare che l’intelligenza artificiale sia piegata alla logica della guerra, della sorveglianza e del dominio ma che, piuttosto, sia al servizio della cura, della sicurezza sul lavoro, della conoscenza, della prevenzione, dell’educazione, della cooperazione e della dignità dei popoli.</p>
<p style="text-align: justify;">
	In questa stagione congressuale la UIL ha messo al centro del dibattito proprio l’intelligenza artificiale. Esprimiamo, dunque, apprezzamento - ha concluso Bombardieri - per il richiamo del Pontefice, che accende i riflettori su una delle sfide decisive del presente e del futuro“.</p>
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	Roma, 25 maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Definire regole rappresentanza contro contratti pirata"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 22 May 2026 15:07:05 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Il nostro obiettivo è l'applicazione erga omnes dei contratti firmati dai sindacati comparativamente maggiormente rappresentativi, quelli che pagano meglio le lavoratrici e i lavoratori e che offrono più tutele: se facciamo l'accordo, il Governo può recepirlo". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, concludendo, oggi pomeriggio, a Roma, i lavori del Congresso regionale della Uil Lazio. "Stiamo discutendo con le associazioni datoriali anche sulle regole contrattuali, a partire dal fatto che il criterio dell'Ipca depurato dai costi dell'energia, ormai, non regge più. Peraltro - ha proseguito Bombardieri - noi vogliamo sradicare i contratti pirata. Ecco perché - ha proseguito Bombardieri - bisogna definire la rappresentanza e rappresentatività anche nel settore privato, stabilendo che si deve votare, nella stessa giornata, in tutti i luoghi di lavoro: il voto è un diritto universale il cui esercizio - ha concluso il leader della Uil - non può essere vincolato alla decisione di singole Organizzazioni". Roma, 22 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Il nostro obiettivo è l’applicazione erga omnes dei contratti firmati dai sindacati comparativamente maggiormente rappresentativi, quelli che pagano meglio le lavoratrici e i lavoratori e che offrono più tutele: se facciamo l’accordo, il Governo può recepirlo”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, concludendo, oggi pomeriggio, a Roma, i lavori del Congresso regionale della Uil Lazio.</p>
<p>
	“Stiamo discutendo con le associazioni datoriali anche sulle regole contrattuali, a partire dal fatto che il criterio dell’Ipca depurato dai costi dell’energia, ormai, non regge più. Peraltro - ha proseguito Bombardieri - noi vogliamo sradicare i contratti pirata. Ecco perché - ha proseguito Bombardieri - bisogna definire la rappresentanza e rappresentatività anche nel settore privato, stabilendo che si deve votare, nella stessa giornata, in tutti i luoghi di lavoro: il voto è un diritto universale il cui esercizio - ha concluso il leader della Uil - non può essere vincolato alla decisione di singole Organizzazioni”.</p>
<p>
	Roma, 22 maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Politica nazionale e regionale facciano insieme scelte su crisi aziendali"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 21 May 2026 12:30:43 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INDUSTRIA]]></category>
      <description><![CDATA["La vertenza Sulcis è emblematica di come, nel nostro Paese, vengono affrontate le crisi aziendali: la politica nazionale e quella regionale non fanno, insieme, le necessarie scelte e, così, i costi di queste crisi e delle conseguenti contraddizioni ricadono sulle lavoratrici, sui lavoratori e sui territori coinvolti". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Sardegna, in corso di svolgimento, oggi, a Cagliari. "In queste realtà e in queste situazioni - ha proseguito Bombardieri - se si lascia che a scegliere siano le imprese, che hanno differenziate problematiche e, in alcuni casi, sono legate a rapporti di carattere internazionale, il rischio concreto è che si perdano posti di lavoro. È fondamentale, dunque, che, soprattutto nel caso del Sulcis, politica nazionale e politica regionale decidano, insieme, quali sono gli obiettivi e le strategie necessarie per dare risposte alle lavoratrici, ai lavoratori, ai territori e per chiarire le scelte di politica industriali del Paese". "Connesso a questo tema, poi - ha sottolineato il leader della Uil - c'è quello dell'attuale crisi energetica che deve essere affrontata con un intervento dell'Europa. Quella della riduzione delle accise è un'opzione tampone: in una situazione di scontro globale, infatti, è una velleità pensare che si possano trovare soluzioni a questa problematica, agendo a livello di singoli Paesi. L'Europa - ha concluso Bombardieri - deve chiarire come vuole affrontare la transizione e, poi, anche il nostro Paese deve fare scelte conseguenti, realistiche e concrete su come produrre l'energia". Roma, 21 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“La vertenza Sulcis è emblematica di come, nel nostro Paese, vengono affrontate le crisi aziendali: la politica nazionale e quella regionale non fanno, insieme, le necessarie scelte e, così, i costi di queste crisi e delle conseguenti contraddizioni ricadono sulle lavoratrici, sui lavoratori e sui territori coinvolti”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Sardegna, in corso di svolgimento, oggi, a Cagliari.</p>
<p>
	“In queste realtà e in queste situazioni - ha proseguito Bombardieri - se si lascia che a scegliere siano le imprese, che hanno differenziate problematiche e, in alcuni casi, sono legate a rapporti di carattere internazionale, il rischio concreto è che si perdano posti di lavoro. È fondamentale, dunque, che, soprattutto nel caso del Sulcis, politica nazionale e politica regionale decidano, insieme, quali sono gli obiettivi e le strategie necessarie per dare risposte alle lavoratrici, ai lavoratori, ai territori e per chiarire le scelte di politica industriali del Paese”.</p>
<p>
	“Connesso a questo tema, poi - ha sottolineato il leader della Uil - c’è quello dell’attuale crisi energetica che deve essere affrontata con un intervento dell’Europa. Quella della riduzione delle accise è un’opzione tampone: in una situazione di scontro globale, infatti, è una velleità pensare che si possano trovare soluzioni a questa problematica, agendo a livello di singoli Paesi. L’Europa - ha concluso Bombardieri - deve chiarire come vuole affrontare la transizione e, poi, anche il nostro Paese deve fare scelte conseguenti, realistiche e concrete su come produrre l’energia”.</p>
<p>
	Roma, 21 maggio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Gli scudi legali a favore delle imprese sono fuori dal mondo"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 20 May 2026 15:06:06 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Scudi legali? Penso che siano fuori dal mondo e che non servano ai nostri imprenditori: gli scudi li usavano gli antichi romani. Oggi, abbiamo una legge e una Costituzione". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Lombardia, che liquida così, con una battuta, la riproposizione di un emendamento volto a evitare che le imprese paghino gli arretrati a lavoratori sottopagati, vincitori di cause. "Nel decreto Primo maggio - ha sottolineato Bombardieri - c'è un passaggio positivo in merito al riconoscimento del salario dignitoso, che è quello dei contratti firmati da Cgil, Cisl, Uil. Dobbiamo, quindi, valorizzare il lavoro, contrastando i contratti pirata che riducono salari e diritti e generano dumping a svantaggio di quelle aziende che, invece, rispettano i contratti e la sicurezza e pagano bene i propri lavoratori. Sarebbe giusto che ciò fosse condiviso da tutte le forze politiche. Peraltro - ha proseguito Bombardieri - siamo molto preoccupati per le ricadute sul mondo del lavoro dei tragici conflitti e degli scenari di guerra. Gli aumenti del costo della vita, a partire da quelli del petrolio e dell'energia, hanno effetti su salari, su pensioni e sui livelli occupazionali, come testimoniano le tante vertenze aperte sui territori. In questo quadro - ha ricordato il leader della Uil - emblematica è la vicenda Electrolux: dobbiamo rifiutare quel piano industriale, anche alla luce del fatto che, nel corso degli ultimi 10 anni, il nostro Paese ha speso 700 milioni per incentivi agli acquisti dei mobili e degli elettrodomestici. In sostanza - ha concluso Bombardieri - ci sono aziende che vengono nel nostro Paese, prendono risorse, godono di benefici e, poi, si trasferiscono altrove: bisogna bloccare questi comportamenti, tutelando l'occupazione e i territori e intervenendo affinché quelle aziende o restino in Italia o, se vanno via, restituiscano quanto ricevuto". Milano, 20 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Scudi legali? Penso che siano fuori dal mondo e che non servano ai nostri imprenditori: gli scudi li usavano gli antichi romani. Oggi, abbiamo una legge e una Costituzione”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Lombardia, che liquida così, con una battuta, la riproposizione di un emendamento volto a evitare che le imprese paghino gli arretrati a lavoratori sottopagati, vincitori di cause.</p>
<p>
	“Nel decreto Primo maggio - ha sottolineato Bombardieri - c’è un passaggio positivo in merito al riconoscimento del salario dignitoso, che è quello dei contratti firmati da Cgil, Cisl, Uil. Dobbiamo, quindi, valorizzare il lavoro, contrastando i contratti pirata che riducono salari e diritti e generano dumping a svantaggio di quelle aziende che, invece, rispettano i contratti e la sicurezza e pagano bene i propri lavoratori. Sarebbe giusto che ciò fosse condiviso da tutte le forze politiche. Peraltro - ha proseguito Bombardieri - siamo molto preoccupati per le ricadute sul mondo del lavoro dei tragici conflitti e degli scenari di guerra. Gli aumenti del costo della vita, a partire da quelli del petrolio e dell’energia, hanno effetti su salari, su pensioni e sui livelli occupazionali, come testimoniano le tante vertenze aperte sui territori. In questo quadro - ha ricordato il leader della Uil - emblematica è la vicenda Electrolux: dobbiamo rifiutare quel piano industriale, anche alla luce del fatto che, nel corso degli ultimi 10 anni, il nostro Paese ha speso 700 milioni per incentivi agli acquisti dei mobili e degli elettrodomestici. In sostanza - ha concluso Bombardieri - ci sono aziende che vengono nel nostro Paese, prendono risorse, godono di benefici e, poi, si trasferiscono altrove: bisogna bloccare questi comportamenti, tutelando l’occupazione e i territori e intervenendo affinché quelle aziende o restino in Italia o, se vanno via, restituiscano quanto ricevuto”.</p>
<p>
	Milano, 20 maggio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Il lavoro non si crea per decreto, servono investimenti e infrastrutture"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 18 May 2026 11:17:39 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Il lavoro non si crea per decreto, servono investimenti, infrastrutture e prospettive di sviluppo: noi continueremo a incalzare la politica, le Istituzioni pubbliche e anche i soggetti privati, affinché si determinino queste condizioni". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Sicilia, in corso di svolgimento a Palermo. "Purtroppo, le nostre ragazze e i nostri ragazzi continuano ad andare via dal Paese perché, soprattutto nel Mezzogiorno, non ci sono situazioni di lavoro e salari dignitosi, né occasioni di crescita personale. Ecco perché - ha sottolineato Bombardieri - la Uil si sta impegnando per rivendicare più investimenti e più formazione, per il lavoro dignitoso e contro i contratti pirata, per una contrattazione e per norme che siano in grado di tutelare i nostri giovani". Bombardieri, poi, ha risposto anche a una domanda in merito al progetto del ponte sullo Stretto: "Abbiamo sempre detto che non siamo contrari, siamo Keynesiani e perciò teniamo nel giusto conto la regola del moltiplicatore degli investimenti. Tuttavia - ha sottolineato il leader della Uil - siamo preoccupati per la carenza di altre infrastrutture in Sicilia che non sono all'altezza degli altri territori: pensare solo al Ponte sullo Stretto e non occuparsi di ciò che manca in questa Regione, è un po' come nascondere il sole con un dito". Infine, Bombardieri ha fatto riferimento al ruolo dell'Europa nel contesto dell'attuale crisi geopolitica: "Da tempo, ormai, sosteniamo la necessità di superare il patto di stabilità e di fare ricorso a bond europei per affrontare momenti così drammatici. Anche i costi dell'energia e dell'inflazione, che gravano soprattutto su lavoratori dipendenti e pensionati, richiedono sicuramente interventi da parte del governo, ma - ha precisato Bombardieri - è all'Europa che bisogna chiedere di modificare quelle regole che strozzano la transizione sociale. Insomma - ha concluso - è necessaria una cabina di regia europea". Palermo, 18 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Il lavoro non si crea per decreto, servono investimenti, infrastrutture e prospettive di sviluppo: noi continueremo a incalzare la politica, le Istituzioni pubbliche e anche i soggetti privati, affinché si determinino queste condizioni”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Sicilia, in corso di svolgimento a Palermo.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Purtroppo, le nostre ragazze e i nostri ragazzi continuano ad andare via dal Paese perché, soprattutto nel Mezzogiorno, non ci sono situazioni di lavoro e salari dignitosi, né occasioni di crescita personale. Ecco perché - ha sottolineato Bombardieri - la Uil si sta impegnando per rivendicare più investimenti e più formazione, per il lavoro dignitoso e contro i contratti pirata, per una contrattazione e per norme che siano in grado di tutelare i nostri giovani”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Bombardieri, poi, ha risposto anche a una domanda in merito al progetto del ponte sullo Stretto: “Abbiamo sempre detto che non siamo contrari, siamo Keynesiani e perciò teniamo nel giusto conto la regola del moltiplicatore degli investimenti. Tuttavia - ha sottolineato il leader della Uil - siamo preoccupati per la carenza di altre infrastrutture in Sicilia che non sono all’altezza degli altri territori: pensare solo al Ponte sullo Stretto e non occuparsi di ciò che manca in questa Regione, è un po’ come nascondere il sole con un dito”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Infine, Bombardieri ha fatto riferimento al ruolo dell’Europa nel contesto dell’attuale crisi geopolitica: “Da tempo, ormai, sosteniamo la necessità di superare il patto di stabilità e di fare ricorso a bond europei per affrontare momenti così drammatici. Anche i costi dell’energia e dell’inflazione, che gravano soprattutto su lavoratori dipendenti e pensionati, richiedono sicuramente interventi da parte del governo, ma - ha precisato Bombardieri - è all’Europa che bisogna chiedere di modificare quelle regole che strozzano la transizione sociale. Insomma - ha concluso - è necessaria una cabina di regia europea”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Palermo, 18 maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Siamo un sindacato libero, nessuno può tirarci per la giacca"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 15 May 2026 13:02:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Noi siamo un sindacato libero, non siamo classificabili, siamo liberi. Nessuno ci tirava la giacca quando facevamo gli scioperi contro il governo, nessuno è in grado di tirarcela oggi quando otteniamo un risultato dal governo. Quando facevamo gli scioperi con la Cgil, ci dicevano che eravamo comunisti, ora ci dicono che siamo diventati di destra: la verità è che siamo liberi". Lo ha detto il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, concludendo il congresso della Feneal Uil svoltosi, in questi giorni, in provincia di Taranto. "Ribadisco la nostra posizione: c'è qualche esponente del PD, ultimamente Cecilia Guerra, che continua a chiederci cosa pensiamo del salario minimo. Glielo abbiamo spiegato e abbiamo detto che non siamo contrari, anche perché - ha ricordato Bombardieri - quella direttiva abbiamo contribuito a costruirla proprio noi, ma tra il salario minimo e il contratto preferiamo quest'ultimo. Noi abbiamo affermato il principio del salario dignitoso, quello cioè derivante dai contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative: il governo ha accettato questa nostra richiesta ed è un risultato positivo che noi rivendichiamo". Il leader della Uil, poi, ha affrontato la questione della sicurezza sul lavoro, particolarmente sentita in una categoria come quella degli edili: "È inaccettabile che si continui a morire sui cantieri: zero morti sul lavoro resta il nostro unico obiettivo, perché se non c'è il rispetto della vita, è inutile parlare di qualsiasi altra cosa. Un aiuto molto importante - ha sottolineato Bombardieri - può giungere dall'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Tutti, però, devono assumersi le proprie responsabilità: la politica, le istituzioni locali, le imprese, cominciando dall'eliminazione degli appalti al massimo ribasso. Occorre, poi, impegnarsi per combattere il fenomeno dei contratti in dumping e dello sfruttamento, in particolare degli immigrati, che spesso vengono utilizzati sui cantieri in nero. Servono progetti condivisi di inclusione e di formazione, fino a giungere alla loro regolarizzazione". Bombardieri, infine, ha parlato della vicenda Ilva: "Siamo a Taranto e non posso sottrarmi al tema. Per noi l'Ilva è chiusa. È chiaro che è una provocazione, perché la nostra industria manifatturiera non può fare a meno dell'acciaio. Rivendicare l'intervento pubblico - ha precisato il leader della Uil - va bene, ma se per lunghi anni non ha funzionato, allora dobbiamo porci un obiettivo chiaro: discutere e capire come bonifichiamo e come programmiamo un nuovo insediamento produttivo - ha concluso Bombardieri - salvaguardando l'occupazione e pacificandoci con quel territorio" Roma, 15 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Noi siamo un sindacato libero, non siamo classificabili, siamo liberi. Nessuno ci tirava la giacca quando facevamo gli scioperi contro il governo, nessuno è in grado di tirarcela oggi quando otteniamo un risultato dal governo. Quando facevamo gli scioperi con la Cgil, ci dicevano che eravamo comunisti, ora ci dicono che siamo diventati di destra: la verità è che siamo liberi”.</p>
<p>
	Lo ha detto il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, concludendo il congresso della Feneal Uil svoltosi, in questi giorni, in provincia di Taranto.</p>
<p>
	“Ribadisco la nostra posizione: c’è qualche esponente del PD, ultimamente Cecilia Guerra, che continua a chiederci cosa pensiamo del salario minimo. Glielo abbiamo spiegato e abbiamo detto che non siamo contrari, anche perché - ha ricordato Bombardieri - quella direttiva abbiamo contribuito a costruirla proprio noi, ma tra il salario minimo e il contratto preferiamo quest’ultimo. Noi abbiamo affermato il principio del salario dignitoso, quello cioè derivante dai contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative: il governo ha accettato questa nostra richiesta ed è un risultato positivo che noi rivendichiamo”.</p>
<p>
	Il leader della Uil, poi, ha affrontato la questione della sicurezza sul lavoro, particolarmente sentita in una categoria come quella degli edili: “È inaccettabile che si continui a morire sui cantieri: zero morti sul lavoro resta il nostro unico obiettivo, perché se non c’è il rispetto della vita, è inutile parlare di qualsiasi altra cosa. Un aiuto molto importante - ha sottolineato Bombardieri - può giungere dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Tutti, però, devono assumersi le proprie responsabilità: la politica, le istituzioni locali, le imprese, cominciando dall’eliminazione degli appalti al massimo ribasso. Occorre, poi, impegnarsi per combattere il fenomeno dei contratti in dumping e dello sfruttamento, in particolare degli immigrati, che spesso vengono utilizzati sui cantieri in nero. Servono progetti condivisi di inclusione e di formazione, fino a giungere alla loro regolarizzazione”.</p>
<p>
	Bombardieri, infine, ha parlato della vicenda Ilva: “Siamo a Taranto e non posso sottrarmi al tema. Per noi l’Ilva è chiusa. È chiaro che è una provocazione, perché la nostra industria manifatturiera non può fare a meno dell’acciaio. Rivendicare l’intervento pubblico - ha precisato il leader della Uil - va bene, ma se per lunghi anni non ha funzionato, allora dobbiamo porci un obiettivo chiaro: discutere e capire come bonifichiamo e come programmiamo un nuovo insediamento produttivo - ha concluso Bombardieri - salvaguardando l’occupazione e pacificandoci con quel territorio”</p>
<p>
	Roma, 15 maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Sciopero diritto costituzionale: non crea problema, ma lo denuncia"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 14 May 2026 14:00:31 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Se la commissione di garanzia sul diritto allo sciopero inserisce arbitrariamente la logistica nell'ambito dei servizi pubblici essenziali, vuol dire, allora, che si intende ridurre quel diritto e che quella commissione è sì di garanzia, ma non dello sciopero, bensì del ministro Salvini che quel diritto lo vuole bloccare". Così il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha concluso il suo intervento al congresso nazionale della Uiltrasporti svoltosi a Roma in questi giorni. "Il ministro Salvini legga le sentenze della magistratura che lo invitano a non toccare il diritto di sciopero. Quando la politica dice che gli scioperi sono troppi, io sarei anche disponibile a discutere di tale questione, alla luce del fatto però che ci sono 10-15 sindacati che ogni mese di gennaio già programmano gli scioperi per l'intero anno. Non solo - ha sottolineato Bombardieri - noi chiediamo che le procedure sui tempi di raffreddamento siano certe e, soprattutto, che la stessa pressione che la politica fa su di noi venga esercitata anche sulle controparti che non rinnovano i contratti o vengono meno agli accordi sottoscritti. Lo sciopero è un diritto costituzionale e non crea il problema, ma lo denuncia. E questo tema può essere affrontato anche in coerenza con le proposte che stiamo facendo sul terreno della rappresentanza". "Dobbiamo arrivare all'applicazione erga omnes dei contratti firmati delle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative, cioè - ha rimarcato il leader della Uil - di quei contratti che pagano di più e che danno più tutele: ecco perché bisogna mettere a punto un sistema che misuri la rappresentanza. Il tema è in discussione con Cgil, Cisl, Confindustria, Confcommercio e con le altre associazioni datoriali, noi siamo pronti. I numeri della rappresentanza sono già chiari, ad esempio, nel pubblico impiego e nei settori metalmeccanici e chimici dove si sta attuando una sperimentazione. Chiediamo - ha sottolineato Bombardieri - che quei dati siano resi pubblici e, soprattutto, che si possa votare ovunque, in tutti i luoghi di lavoro: il diritto ad eleggere il proprio rappresentante sindacale è un esercizio di democrazia che rivendichiamo con forza e che va riconosciuto". Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a una domanda sul decreto lavoro: "La considero una scelta politica importante, l'espressione di un cambio di atteggiamento da parte del governo, in controtendenza con comportamenti del recente passato, di cui prendo atto e che rivendico come risposta a una nostra richiesta per contrastare i contratti pirata. Certo, questi ultimi non spariranno dalla sera alla mattina: ma, si sa, le rivoluzioni non si sono mai fatte in un solo giorno. Così come è altrettanto ovvio - ha concluso Bombardieri - che quel provvedimento debba essere migliorato su alcuni aspetti, a cominciare dall'affermazione del principio di retroattività: i rinnovi dei contratti devono partire dalla loro data di scadenza". Roma, 14 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Se la commissione di garanzia sul diritto allo sciopero inserisce arbitrariamente la logistica nell’ambito dei servizi pubblici essenziali, vuol dire, allora, che si intende ridurre quel diritto e che quella commissione è sì di garanzia, ma non dello sciopero, bensì del ministro Salvini che quel diritto lo vuole bloccare”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Così il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha concluso il suo intervento al congresso nazionale della Uiltrasporti svoltosi a Roma in questi giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Il ministro Salvini legga le sentenze della magistratura che lo invitano a non toccare il diritto di sciopero. Quando la politica dice che gli scioperi sono troppi, io sarei anche disponibile a discutere di tale questione, alla luce del fatto però che ci sono 10-15 sindacati che ogni mese di gennaio già programmano gli scioperi per l’intero anno. Non solo - ha sottolineato Bombardieri - noi chiediamo che le procedure sui tempi di raffreddamento siano certe e, soprattutto, che la stessa pressione che la politica fa su di noi venga esercitata anche sulle controparti che non rinnovano i contratti o vengono meno agli accordi sottoscritti. Lo sciopero è un diritto costituzionale e non crea il problema, ma lo denuncia. E questo tema può essere affrontato anche in coerenza con le proposte che stiamo facendo sul terreno della rappresentanza”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Dobbiamo arrivare all’applicazione erga omnes dei contratti firmati delle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative, cioè - ha rimarcato il leader della Uil - di quei contratti che pagano di più e che danno più tutele: ecco perché bisogna mettere a punto un sistema che misuri la rappresentanza. Il tema è in discussione con Cgil, Cisl, Confindustria, Confcommercio e con le altre associazioni datoriali, noi siamo pronti. I numeri della rappresentanza sono già chiari, ad esempio, nel pubblico impiego e nei settori metalmeccanici e chimici dove si sta attuando una sperimentazione. Chiediamo - ha sottolineato Bombardieri - che quei dati siano resi pubblici e, soprattutto, che si possa votare ovunque, in tutti i luoghi di lavoro: il diritto ad eleggere il proprio rappresentante sindacale è un esercizio di democrazia che rivendichiamo con forza e che va riconosciuto”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a una domanda sul decreto lavoro: “La considero una scelta politica importante, l’espressione di un cambio di atteggiamento da parte del governo, in controtendenza con comportamenti del recente passato, di cui prendo atto e che rivendico come risposta a una nostra richiesta per contrastare i contratti pirata. Certo, questi ultimi non spariranno dalla sera alla mattina: ma, si sa, le rivoluzioni non si sono mai fatte in un solo giorno. Così come è altrettanto ovvio - ha concluso Bombardieri - che quel provvedimento debba essere migliorato su alcuni aspetti, a cominciare dall’affermazione del principio di retroattività: i rinnovi dei contratti devono partire dalla loro data di scadenza”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	 </p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 14 maggio 2026</p>
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      <title><![CDATA[Bombardieri: "Per la prima volta si identifica il principio del salario dignitoso"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 12 May 2026 15:20:56 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Il decreto Primo maggio è un atto politico e identifica un principio: si individuano i contratti che applicano il salario dignitoso. Ebbene, il governo ha deciso, su nostra richiesta, che questi sono i contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative e, cioè, da Cgil, Cisl e Uil, che garantiscono più tutele e salari più alti". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Toscana, in corso di svolgimento a Firenze. "Fino a ieri questo principio non era scritto da nessuna parte: quindi si tratta di un atto positivo. Poi - ha sottolineato Bombardieri - è chiaro che, ora, va declinato. A tal proposito, bisognerà fare un accordo con Cgil, Cisl e con le nostre controparti per definirne l'attuazione e l'applicazione. È per questo che abbiamo chiesto al governo sia di non esercitare la delega sia di dare i contributi soltanto alle aziende che applicano questi contratti". Bombardieri, poi, è intervenuto, ancora una volta, sulla questione della sicurezza sul lavoro. "Per noi, quella di zero morti sul lavoro resta una battaglia fondamentale e non ci fermeremo fino a quando non avremo raggiunto questo obiettivo. Con il governo è stato fatto qualche passo in avanti, ma occorre fare di più sul fronte della prevenzione, della formazione e degli investimenti. Soprattutto - ha precisato Bombardieri - occorre che ci sia più coordinamento tra i vari attori che si occupano di questi temi ed è necessario che le Regioni non facciano gare al massimo ribasso, mettendo un limite agli appalti a cascata". Infine, a chi gli ha chiesto che cosa ne pensasse del dibattito sulla legge elettorale, il leader della Uil ha risposto: "Ci sono così tanti problemi nel mondo del lavoro che non abbiamo il tempo di pensare alla legge elettorale. Preferiamo occuparci delle materie che tutti i giorni ci coinvolgono, a cominciare dalle grandi crisi industriali: per noi - ha concluso Bombardieri - la priorità è il lavoro". Firenze, 12 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Il decreto Primo maggio è un atto politico e identifica un principio: si individuano i contratti che applicano il salario dignitoso. Ebbene, il governo ha deciso, su nostra richiesta, che questi sono i contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative e, cioè, da Cgil, Cisl e Uil, che garantiscono più tutele e salari più alti”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Toscana, in corso di svolgimento a Firenze.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Fino a ieri questo principio non era scritto da nessuna parte: quindi si tratta di un atto positivo. Poi - ha sottolineato Bombardieri - è chiaro che, ora, va declinato. A tal proposito, bisognerà fare un accordo con Cgil, Cisl e con le nostre controparti per definirne l’attuazione e l’applicazione. È per questo che abbiamo chiesto al governo sia di non esercitare la delega sia di dare i contributi soltanto alle aziende che applicano questi contratti”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Bombardieri, poi, è intervenuto, ancora una volta, sulla questione della sicurezza sul lavoro. “Per noi, quella di zero morti sul lavoro resta una battaglia fondamentale e non ci fermeremo fino a quando non avremo raggiunto questo obiettivo. Con il governo è stato fatto qualche passo in avanti, ma occorre fare di più sul fronte della prevenzione, della formazione e degli investimenti. Soprattutto - ha precisato Bombardieri - occorre che ci sia più coordinamento tra i vari attori che si occupano di questi temi ed è necessario che le Regioni non facciano gare al massimo ribasso, mettendo un limite agli appalti a cascata”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Infine, a chi gli ha chiesto che cosa ne pensasse del dibattito sulla legge elettorale, il leader della Uil ha risposto: “Ci sono così tanti problemi nel mondo del lavoro che non abbiamo il tempo di pensare alla legge elettorale. Preferiamo occuparci delle materie che tutti i giorni ci coinvolgono, a cominciare dalle grandi crisi industriali: per noi - ha concluso Bombardieri - la priorità è il lavoro”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Firenze, 12 maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Per noi, vale ancora il diritto internazionale. Occorre più Europa"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 11 May 2026 15:15:45 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
      <description><![CDATA["Per noi vale ancora il diritto internazionale, ma sembra che questo mondo sia governato solo da chi ha più armi e più soldi: le conseguenze tragiche e inique sono sotto gli occhi di tutti". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Marche, in corso di svolgimento a Senigallia. "Dagli attuali sconvolgimenti geopolitici ci sono ricadute anche per la nostra economia, per l'occupazione, per il costo dell'energia. Occorre, perciò, una maggiore presenza dell'Europa - ha sottolineato Bombardieri - che dovrebbe intervenire, così come accadde all'epoca del Covid, con strumenti straordinari in grado di ridurre l'impatto sulle persone, sulle lavoratrici e sui lavoratori. Servirebbero, inoltre, scelte di buon senso per far fronte all'attuale crisi energetica come, ad esempio, quella di estrarre più gas dai giacimenti già operativi nel mar Adriatico". Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a domande sul tema del salario giusto: "Abbiamo fatto una richiesta e il Governo l'ha accolta: identificare il salario giusto e dignitoso con quello dei contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative e, dunque - ha precisato Bombardieri - con quello dei contratti firmati da Cgil, Cisl, Uil, che offrono salari più alti e maggiori tutele per le lavoratrici e per i lavoratori. Ovviamente, bisognerà proseguire su questa strada, in materia di riduzione del cuneo fiscale e di detassazione degli aumenti contrattuali, ma noi siamo allenati per andare avanti". Ultimo riferimento, infine, alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: "Se non c'è rispetto per la vita umana - ha ribadito, ancora una volta, Bombardieri - qualsiasi altra discussione rischia di essere secondaria. Ogni anno continuiamo ad avere più di 1000 morti sul lavoro: è inaccettabile. Servono più ispettori e più ispezioni, oltre a un più efficace coordinamento tra i vari soggetti deputati alla sicurezza e alla prevenzione. Inoltre, quando vengono manomessi i dispositivi di sicurezza per produrre di più, quelli che si verificano non sono incidenti, ma omicidi e come tali vanno trattati: non è una questione di vendetta - ha concluso Bombardieri - ma di giustizia nei confronti delle famiglie che hanno subito questi lutti e che devono essere aiutati ad affrontare queste tragedie e le loro conseguenze sociali ed economiche". Senigallia, 11 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Per noi vale ancora il diritto internazionale, ma sembra che questo mondo sia governato solo da chi ha più armi e più soldi: le conseguenze tragiche e inique sono sotto gli occhi di tutti”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Marche, in corso di svolgimento a Senigallia.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Dagli attuali sconvolgimenti geopolitici ci sono ricadute anche per la nostra economia, per l’occupazione, per il costo dell’energia. Occorre, perciò, una maggiore presenza dell’Europa - ha sottolineato Bombardieri - che dovrebbe intervenire, così come accadde all’epoca del Covid, con strumenti straordinari in grado di ridurre l’impatto sulle persone, sulle lavoratrici e sui lavoratori. Servirebbero, inoltre, scelte di buon senso per far fronte all’attuale crisi energetica come, ad esempio, quella di estrarre più gas dai giacimenti già operativi nel mar Adriatico”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a domande sul tema del salario giusto: “Abbiamo fatto una richiesta e il Governo l’ha accolta: identificare il salario giusto e dignitoso con quello dei contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative e, dunque - ha precisato Bombardieri - con quello dei contratti firmati da Cgil, Cisl, Uil, che offrono salari più alti e maggiori tutele per le lavoratrici e per i lavoratori. Ovviamente, bisognerà proseguire su questa strada, in materia di riduzione del cuneo fiscale e di detassazione degli aumenti contrattuali, ma noi siamo allenati per andare avanti”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Ultimo riferimento, infine, alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: “Se non c’è rispetto per la vita umana - ha ribadito, ancora una volta, Bombardieri - qualsiasi altra discussione rischia di essere secondaria. Ogni anno continuiamo ad avere più di 1000 morti sul lavoro: è inaccettabile. Servono più ispettori e più ispezioni, oltre a un più efficace coordinamento tra i vari soggetti deputati alla sicurezza e alla prevenzione. Inoltre, quando vengono manomessi i dispositivi di sicurezza per produrre di più, quelli che si verificano non sono incidenti, ma omicidi e come tali vanno trattati: non è una questione di vendetta - ha concluso Bombardieri - ma di giustizia nei confronti delle famiglie che hanno subito questi lutti e che devono essere aiutati ad affrontare queste tragedie e le loro conseguenze sociali ed economiche”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Senigallia, 11 maggio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Pensionamento non sia abbandono: riformare welfare"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 08 May 2026 12:27:41 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[WELFARE]]></category>
      <description><![CDATA["Gli anziani non sono un peso, un costo, un problema, ma sono memoria, esperienza, presidio democratico. Se li si tratta male, non si è una nazione civile: difendere i pensionati significa difendere il futuro del nostro Paese". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, concludendo i lavori del Congresso nazionale della Uil pensionati. "L'Italia è uno dei Paesi più anziani al mondo, ma senza un adeguato welfare, questa condizione rischia di trasformarsi in abbandono. Ecco perché - ha sottolineando Bombardieri - la Uil rivendica un Piano nazionale contro la solitudine e lo fa puntando su una vera e propria contrattazione sociale con le Istituzioni, per chiedere risposte ai bisogni degli anziani. Occorre partire dalla rivalutazione delle pensioni - ha precisato il leader della Uil - che sono troppo basse: l'inflazione ha eroso il loro potere d'acquisto, creando nuova e ulteriore povertà; bisogna intervenire sulla sanità e sulla non autosufficienza e si devono rafforzare i centri sociali per un invecchiamento attivo. Noi - ha concluso Bombardieri - siamo e vogliamo continuare a essere sindacato di prossimità, dando il nostro contributo di vicinanza alle pensionate e ai pensionati, con la nostra presenza e il nostro personale impegno, per dare risposte alle loro necessità e alle loro fragilità". Roma, 8 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Gli anziani non sono un peso, un costo, un problema, ma sono memoria, esperienza, presidio democratico. Se li si tratta male, non si è una nazione civile: difendere i pensionati significa difendere il futuro del nostro Paese”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, concludendo i lavori del Congresso nazionale della Uil pensionati.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“L’Italia è uno dei Paesi più anziani al mondo, ma senza un adeguato welfare, questa condizione rischia di trasformarsi in abbandono. Ecco perché - ha sottolineando Bombardieri - la Uil rivendica un Piano nazionale contro la solitudine e lo fa puntando su una vera e propria contrattazione sociale con le Istituzioni, per chiedere risposte ai bisogni degli anziani. Occorre partire dalla rivalutazione delle pensioni - ha precisato il leader della Uil - che sono troppo basse: l’inflazione ha eroso il loro potere d’acquisto, creando nuova e ulteriore povertà; bisogna intervenire sulla sanità e sulla non autosufficienza e si devono rafforzare i centri sociali per un invecchiamento attivo. Noi - ha concluso Bombardieri - siamo e vogliamo continuare a essere sindacato di prossimità, dando il nostro contributo di vicinanza alle pensionate e ai pensionati, con la nostra presenza e il nostro personale impegno, per dare risposte alle loro necessità e alle loro fragilità”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 8 maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Prioritarie la salvaguardia della vita umana e della sicurezza sul lavoro"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 06 May 2026 12:21:03 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Qualsiasi discussione sui contratti, sui salari, sui diritti rischia di essere insufficiente se non salvaguardiamo la vita umana: i due incidenti sul lavoro, di cui uno mortale, accaduti in questi giorni in Abruzzo, dimostrano che su questo tema dobbiamo fare ancora tanto". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil abruzzese, svoltosi a Montesilvano in provincia di Pescara. "È sicuramente una questione culturale e, di certo, dobbiamo investire di più sulla prevenzione e sulla formazione, aumentare il numero delle ispezioni e degli ispettori, evitare le gare al massimo ribasso. Inoltre, però, insistiamo nel chiedere che siano istituiti sia il reato di omicidio sul lavoro sia una procura speciale. Spesso, infatti - ha sottolineato Bombardieri - non si tratta di incidenti: quando i dispositivi di sicurezza vengono manomessi per aumentare il profitto e non si fermano le macchine per produrre di più o, ancora, sui ponteggi salgono 67enni e oltre l'orario di lavoro, e quando a causa di queste scelte ne derivano tragedie, non si può non parlare di omicidi e come tali queste vicende vanno trattate. Così come - ha rimarcato il leader della Uil - è necessario assistere le famiglie delle vittime, perché altrimenti siamo di fronte a una doppia tragedia: la perdita drammatica di una persona cara e la mancanza di mezzi di sostegno a chi è rimasto solo. Anche sul fronte della sicurezza sul lavoro, poi - ha proseguito Bombardieri - dobbiamo valorizzare l'aiuto che può giungere dall'uso dell'intelligenza artificiale, strumento potentissimo di innovazione e di rivoluzione tecnologica. Si stanno già facendo importanti ed efficaci sperimentazioni relative, ad esempio, a badge di cantiere e a dispositivi personali elettronici o a sistemi incrociati di vigilanza: bisogna avere il coraggio e la forza di continuare su questa strada e sulla quale - ha concluso Bombardieri - la Uil sarà in prima linea per la difesa della vita e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori". Montesilvano, 6 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Qualsiasi discussione sui contratti, sui salari, sui diritti rischia di essere insufficiente se non salvaguardiamo la vita umana: i due incidenti sul lavoro, di cui uno mortale, accaduti in questi giorni in Abruzzo, dimostrano che su questo tema dobbiamo fare ancora tanto”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil abruzzese, svoltosi a Montesilvano in provincia di Pescara.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“È sicuramente una questione culturale e, di certo, dobbiamo investire di più sulla prevenzione e sulla formazione, aumentare il numero delle ispezioni e degli ispettori, evitare le gare al massimo ribasso. Inoltre, però, insistiamo nel chiedere che siano istituiti sia il reato di omicidio sul lavoro sia una procura speciale. Spesso, infatti - ha sottolineato Bombardieri - non si tratta di incidenti: quando i dispositivi di sicurezza vengono manomessi per aumentare il profitto e non si fermano le macchine per produrre di più o, ancora, sui ponteggi salgono 67enni e oltre l’orario di lavoro, e quando a causa di queste scelte ne derivano tragedie, non si può non parlare di omicidi e come tali queste vicende vanno trattate. Così come - ha rimarcato il leader della Uil - è necessario assistere le famiglie delle vittime, perché altrimenti siamo di fronte a una doppia tragedia: la perdita drammatica di una persona cara e la mancanza di mezzi di sostegno a chi è rimasto solo. Anche sul fronte della sicurezza sul lavoro, poi - ha proseguito Bombardieri - dobbiamo valorizzare l’aiuto che può giungere dall’uso dell’intelligenza artificiale, strumento potentissimo di innovazione e di rivoluzione tecnologica. Si stanno già facendo importanti ed efficaci sperimentazioni relative, ad esempio, a badge di cantiere e a dispositivi personali elettronici o a sistemi incrociati di vigilanza: bisogna avere il coraggio e la forza di continuare su questa strada e sulla quale - ha concluso Bombardieri - la Uil sarà in prima linea per la difesa della vita e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Montesilvano, 6 maggio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Necessario investire nella scuola: il valore della formazione è centrale"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 05 May 2026 15:13:10 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["È necessario investire nella scuola sia per far fronte alla carenza di infrastrutture e all'esiguo numero dei docenti e del personale ATA sia per la stabilizzazione dei tanti precari". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uil Scuola, in corso di svolgimento a Riccione. "La scuola sta attraversando una fase di profondo cambiamento in cui il valore della formazione è centrale, quale strumento per la crescita delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi: dobbiamo evitare che proprio loro, una volta formati, lascino il Paese per andare all'estero. Inoltre - ha sottolineato Bombardieri - nonostante il rinnovo dei contratti, ottenuto anche grazie all'impegno delle nostre categorie, resta per noi necessario detassare gli aumenti contrattuali anche delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola, così come di tutto il pubblico impiego, poiché la perdita del potere d'acquisto, in questi ultimi anni, è stata davvero rilevante". Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a una domanda sul tema dell'energia. "Lo abbiamo chiesto in occasione di altre iniziative che si sono svolte, qui, in Emilia Romagna: si estragga più gas dai pozzi che sono attivi al largo della costa emiliana. In questa regione, ma anche in Basilicata, abbiamo già il gas che servirebbe, ma noi continuiamo a importarlo: ne potremmo estrarre di più per venderlo a quelle aziende che non delocalizzano i loro stabilimenti e che restano in Italia. È evidente, poi - ha sottolineato Bombardieri - che le strategie di politica energetica debbano essere realizzate a livello europeo: sarebbe una follia pensare il contrario. L'Europa deve fare scelte diverse anche sul fronte economico e finanziario: c'è bisogno di investimenti per ripartire e crescere, così come è accaduto durante il Covid, e tutto ciò - ha concluso Bombardieri - non lo si fa con la politica dell'austerità". Riccione, 5 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“È necessario investire nella scuola sia per far fronte alla carenza di infrastrutture e all’esiguo numero dei docenti e del personale ATA sia per la stabilizzazione dei tanti precari”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uil Scuola, in corso di svolgimento a Riccione.</p>
<p>
	“La scuola sta attraversando una fase di profondo cambiamento in cui il valore della formazione è centrale, quale strumento per la crescita delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi: dobbiamo evitare che proprio loro, una volta formati, lascino il Paese per andare all’estero. Inoltre - ha sottolineato Bombardieri - nonostante il rinnovo dei contratti, ottenuto anche grazie all’impegno delle nostre categorie, resta per noi necessario detassare gli aumenti contrattuali anche delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola, così come di tutto il pubblico impiego, poiché la perdita del potere d’acquisto, in questi ultimi anni, è stata davvero rilevante”.</p>
<p>
	Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a una domanda sul tema dell’energia. “Lo abbiamo chiesto in occasione di altre iniziative che si sono svolte, qui, in Emilia Romagna: si estragga più gas dai pozzi che sono attivi al largo della costa emiliana. In questa regione, ma anche in Basilicata, abbiamo già il gas che servirebbe, ma noi continuiamo a importarlo: ne potremmo estrarre di più per venderlo a quelle aziende che non delocalizzano i loro stabilimenti e che restano in Italia. È evidente, poi - ha sottolineato Bombardieri - che le strategie di politica energetica debbano essere realizzate a livello europeo: sarebbe una follia pensare il contrario. L’Europa deve fare scelte diverse anche sul fronte economico e finanziario: c’è bisogno di investimenti per ripartire e crescere, così come è accaduto durante il Covid, e tutto ciò - ha concluso Bombardieri - non lo si fa con la politica dell’austerità”.</p>
<p>
	Riccione, 5 maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Cgil, Cisl, Uil sono organizzazioni con sensibilità diverse, ma che si rispettano"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 01 May 2026 16:25:29 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Non vi fate portare fuori strada quando vi racconteranno che Cgil Cisl e Uil sono divise: siamo organizzazioni diverse, con sensibilità diverse, ma ci rispettiamo anche quando litighiamo e non la pensiamo allo stesso modo". Così, il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha concluso il suo intervento dal palco del Primo Maggio a Marghera. "Continueremo, insieme, con Maurizio e con Daniela, a fare accordi, dimostrando a questo Paese che, quando il Sindacato è unito, non ce n'è per nessuno. Faccio un appello alle associazioni datoriali - ha proseguito Bombardieri - chiudiamo il cerchio, non nascondiamoci dietro tatticismi: bisogna avere coraggio e chiudere l'accordo sulla rappresentanza, per dire a questo Paese quali sono i contratti che valgono erga omnes. Dobbiamo avere coraggio anche noi sindacati e andare, nel settore privato, così come accade già nel settore pubblico, a un election day che - ha sottolineato il leader della Uil - dia la possibilità a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori di votare ed eleggere, nel segreto dell'urna, i propri rappresentanti sindacali. Così dimostreremo alla politica che, quando si vota nei posti di lavoro, va alle urne oltre il 90% degli aventi diritto. E l'80% sceglie Cgil Cisl e Uil". Bombardieri, infine, ha ringraziato il Presidente della Repubblica "per l'equilibrio con il quale richiama sempre i valori del lavoro e della sicurezza. Grazie, caro Presidente, per le parole che ha detto ieri: noi non ci tireremo mai indietro. Sappiamo di essere un baluardo della democrazia e - ha concluso Bombardieri - di essere importanti per la democrazia economica di questo Paese". Marghera, 1° Maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Non vi fate portare fuori strada quando vi racconteranno che Cgil Cisl e Uil sono divise: siamo organizzazioni diverse, con sensibilità diverse, ma ci rispettiamo anche quando litighiamo e non la pensiamo allo stesso modo”. Così, il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha concluso il suo intervento dal palco del Primo Maggio a Marghera. “Continueremo, insieme, con Maurizio e con Daniela, a fare accordi, dimostrando a questo Paese che, quando il Sindacato è unito, non ce n’è per nessuno. Faccio un appello alle associazioni datoriali - ha proseguito Bombardieri - chiudiamo il cerchio, non nascondiamoci dietro tatticismi: bisogna avere coraggio e chiudere l’accordo sulla rappresentanza, per dire a questo Paese quali sono i contratti che valgono erga omnes.</p>
<p>
	Dobbiamo avere coraggio anche noi sindacati e andare, nel settore privato, così come accade già nel settore pubblico, a un election day che - ha sottolineato il leader della Uil - dia la possibilità a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori di votare ed eleggere, nel segreto dell’urna, i propri rappresentanti sindacali. Così dimostreremo alla politica che, quando si vota nei posti di lavoro, va alle urne oltre il 90% degli aventi diritto. E l’80% sceglie Cgil Cisl e Uil“. Bombardieri, infine, ha ringraziato il Presidente della Repubblica ”per l’equilibrio con il quale richiama sempre i valori del lavoro e della sicurezza. Grazie, caro Presidente, per le parole che ha detto ieri: noi non ci tireremo mai indietro. Sappiamo di essere un baluardo della democrazia e - ha concluso Bombardieri - di essere importanti per la democrazia economica di questo Paese“.</p>
<p>
	Marghera, 1° Maggio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bilancio consuntivo e nota integrativa 2025]]></title>
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      <pubDate>Mon, 30 Mar 2026 11:24:27 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[BILANCIO UIL 2025]]></category>
      <description><![CDATA[
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Bilancio UIL al 31-12-2025.pdf">Bilancio consuntivo 2025 e nota integrativa in PDF</a>]]></description>
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    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Aumento Tari in molte città, ma servizi inefficienti"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 03 Feb 2026 15:05:35 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[In molti comuni, si registrano evidenti iniquità territoriali e un costante aumento della Tari, nonostante un servizio di gestione dei rifiuti ancora inefficiente. È quanto segnalato dallo studio del Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, in merito al carico fiscale della Tari sui contribuenti italiani dal 2020 ad oggi. "Una tassa concepita per coprire i costi di raccolta e smaltimento – ha commentato Biondo - si è trasformata in un prelievo, sempre più gravoso, scollegato dal principio di equità fiscale e dai livelli reali di servizio offerti. In molte aree del Paese, ad esempio, la cronica carenza di impianti di trattamento e riciclo costringe i Comuni a trasferire i rifiuti fuori territorio, generando extracosti nelle bollette di famiglie e imprese". "Occorrono investimenti strutturali e una governance trasparente e partecipata. La gestione dei rifiuti non può continuare ad essere un'emergenza pagata soprattutto da chi ha meno e chiede, legittimamente – ha concluso Biondo - bollette più eque, servizi migliori e un sistema ambientale davvero sostenibile e giusto". Roma, 3 febbraio 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio_Uil_su_Tari 2025.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	In molti comuni, si registrano evidenti iniquità territoriali e un costante aumento della Tari, nonostante un servizio di gestione dei rifiuti ancora inefficiente. È quanto segnalato dallo studio del Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, in merito al carico fiscale della Tari sui contribuenti italiani dal 2020 ad oggi. “Una tassa concepita per coprire i costi di raccolta e smaltimento – ha commentato Biondo - si è trasformata in un prelievo, sempre più gravoso, scollegato dal principio di equità fiscale e dai livelli reali di servizio offerti. In molte aree del Paese, ad esempio, la cronica carenza di impianti di trattamento e riciclo costringe i Comuni a trasferire i rifiuti fuori territorio, generando extracosti nelle bollette di famiglie e imprese”.</p>
<p>
	“Occorrono investimenti strutturali e una governance trasparente e partecipata. La gestione dei rifiuti non può continuare ad essere un’emergenza pagata soprattutto da chi ha meno e chiede, legittimamente – ha concluso Biondo - bollette più eque, servizi migliori e un sistema ambientale davvero sostenibile e giusto”.</p>
<p>
	Roma, 3 febbraio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Necessarie politiche attive del lavoro."]]></title>
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      <pubDate>Mon, 04 Aug 2025 10:49:53 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMMORTIZZATORI SOCIALI]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nel primo semestre del 2025, elaborato sui dati Inps. Roma 4 agosto 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio UIL- AMMORTIZZATORI SOCIALI (I SEMESTRE 2025).pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nel primo semestre del 2025, elaborato sui dati Inps.</p>
<p>
	 </p>
<p>
	Roma 4 agosto 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Caro affitti è emergenza"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 25 Jun 2025 13:01:48 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CASA]]></category>
      <description><![CDATA["Per 100 mq, il canone di affitto medio è di 757 euro mensili" Nel nostro Paese, il costo medio degli affitti è in netto aumento. Tra il II semestre del 2023 e il II semestre del 2024, il prezzo delle locazioni è cresciuto, in media, del 5,1%. L'emergenza riguarda soprattutto le grandi città. Basti pensare che a Milano si pagano, in media, 1810 euro al mese per un appartamento di 100 mq, mentre a Roma il prezzo è, in media, di 1503 euro. "È chiaro, dunque - ha commentato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese - che si pone il tema dell'adeguamento dei salari e delle pensioni al costo reale della vita e, in particolare, al costo dell'abitare. Da una parte serve aumentare la dotazione finanziaria del fondo per il sostegno agli affitti, dall'altra serve introdurre un piano pluriennale di edilizia residenziale pubblica. L'accesso alla casa è un bisogno primario che deve tornare al centro dell'agenda politica del nostro Paese". Roma, 25 giugno 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio Uil caro affitti.pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Per 100 mq, il canone di affitto medio è di 757 euro mensili” </p>
<p style="text-align: justify;">
	Nel nostro Paese, il costo medio degli affitti è in netto aumento. Tra il II semestre del 2023 e il II semestre del 2024, il prezzo delle locazioni è cresciuto, in media, del 5,1%. L’emergenza riguarda soprattutto le grandi città. Basti pensare che a Milano si pagano, in media, 1810 euro al mese per un appartamento di 100 mq, mentre a Roma il prezzo è, in media, di 1503 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“È chiaro, dunque - ha commentato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese - che si pone il tema dell’adeguamento dei salari e delle pensioni al costo reale della vita e, in particolare, al costo dell’abitare. Da una parte serve aumentare la dotazione finanziaria del fondo per il sostegno agli affitti, dall’altra serve introdurre un piano pluriennale di edilizia residenziale pubblica. L’accesso alla casa è un bisogno primario che deve tornare al centro dell’agenda politica del nostro Paese”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 25 giugno 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "In pensione sempre più tardi."]]></title>
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      <pubDate>Thu, 19 Jun 2025 12:44:18 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PREVIDENZA]]></category>
      <description><![CDATA[L'Italia è tra i Paesi UE con l'età legale più alta per l'accesso alla pensione: 67 anni per entrambi i sessi. Una soglia insostenibile, ma destinata a salire. Un disastro tutto italiano. Ben diversi, infatti, i sistemi pensionistici degli altri Paesi europei dove, ad esempio, si riconosce la necessità di flessibilità, gradualità e differenziazione in base ai lavori svolti. Il Governo che aveva promesso di superare la legge Fornero, poi, non ha fatto altro peggiorare la situazione. Ad oggi, l'Italia è l'unico Paese in Ue con un doppio svantaggio: un'età pensionabile più alta e assegni pensionistici più bassi. Roma, 19 giugno 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio_Uilpensioni19062015.pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	L’Italia è tra i Paesi UE con l’età legale più alta per l’accesso alla pensione: 67 anni per entrambi i sessi. Una soglia insostenibile, ma destinata a salire. Un disastro tutto italiano. Ben diversi, infatti, i sistemi pensionistici degli altri Paesi europei dove, ad esempio, si riconosce la necessità di flessibilità, gradualità e differenziazione in base ai lavori svolti. Il Governo che aveva promesso di superare la legge Fornero, poi, non ha fatto altro peggiorare la situazione. Ad oggi, l’Italia è l’unico Paese in Ue con un doppio svantaggio: un’età pensionabile più alta e assegni pensionistici più bassi.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 19 giugno 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bilancio consuntivo e nota integrativa 2024]]></title>
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      <pubDate>Wed, 11 Jun 2025 08:04:46 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[BILANCIO UIL 2024]]></category>
      <description><![CDATA[Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l'anno 2024 è stato pari a € 93.621,00
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Bilancio UIL al 31-12-2024.pdf">Bilancio consuntivo 2024 e nota integrativa in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l’anno 2024 è stato pari a € 93.621,00</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Il Pnrr soffre l'effetto moviola"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 30 May 2025 09:28:45 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PNRR]]></category>
      <description><![CDATA[La messa a terra dei progetti del Pnrr procede a rilento, con un andamento effetto moviola allarmante. Sono stati attivati oltre 284 mila progetti, dal valore di 146,2 miliardi di euro (il 75,2% del totale del Pnrr) ma la spesa effettiva è, invece, di 65,7 miliardi di euro (33,8% del totale). È quanto emerso da un'analisi sullo stato di attuazione del Piano, condotta dal servizio Lavoro, coesione e territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, basato sui dati aggiornati al mese di marzo 2025 pubblicati sul sito Italia Domani. L'attuazione del Pnrr non può essere fatta attraverso continue revisioni, tagli e rinvii mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi. Sollecitiamo, quindi, la convocazione della cabina di regia con le parti sociali dal momento che non si riunisce ormai dal lontano mese di dicembre 2023. Roma, 30 maggio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioUil300525monitoraggio_pnrr.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	La messa a terra dei progetti del Pnrr procede a rilento, con un andamento effetto moviola allarmante. Sono stati attivati oltre 284 mila progetti, dal valore di 146,2 miliardi di euro (il 75,2% del totale del Pnrr) ma la spesa effettiva è, invece, di 65,7 miliardi di euro (33,8% del totale). È quanto emerso da un’analisi sullo stato di attuazione del Piano, condotta dal servizio Lavoro, coesione e territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, basato sui dati aggiornati al mese di marzo 2025 pubblicati sul sito Italia Domani.</p>
<p>
	L’attuazione del Pnrr non può essere fatta attraverso continue revisioni, tagli e rinvii mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi. Sollecitiamo, quindi, la convocazione della cabina di regia con le parti sociali dal momento che non si riunisce ormai dal lontano mese di dicembre 2023.</p>
<p>
	Roma, 30 maggio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA["Speso solo il 5% dei fondi coesione UE"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 27 May 2025 11:48:30 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FONDI STRUTTURALI]]></category>
      <description><![CDATA[Veronese: "A rischio economia e occupazione: governo apra Il confronto" A più di tre anni dall'avvio della programmazione dei fondi strutturali europei per il 2021-2027 lo stato di avanzamento dei programmi registra un "andamento lento": al 28 febbraio di quest'anno su un totale di 74,9 miliardi di euro presenta un livello di programmazione al 17,97% (circa 13,5 miliardi di euro), ed una spesa effettiva al 5,04% (circa 3,8 miliardi di euro). Roma, 26 maggio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioFONDIEUROPEI2021-2027.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Veronese: “A rischio economia e occupazione: governo apra Il confronto”</p>
<p>
	A più di tre anni dall’avvio della programmazione dei fondi strutturali europei per il 2021-2027 lo stato di avanzamento dei programmi registra un “andamento lento”: al 28 febbraio di quest’anno su un totale di 74,9 miliardi di euro presenta un livello di programmazione al 17,97% (circa 13,5 miliardi di euro), ed una spesa effettiva al 5,04% (circa 3,8 miliardi di euro).</p>
<p>
	Roma, 26 maggio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Tariffe elevate, servizio idrico scadente]]></title>
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      <pubDate>Fri, 16 May 2025 10:13:32 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[Gli italiani continuano a pagare tariffe elevate per il servizio idrico, ma in molte aree del Paese, in particolare nel Mezzogiorno, il servizio offerto è fortemente compromesso da reti obsolete, manutenzione insufficiente e perdite idriche che superano ogni soglia accettabile. Roma, 16 maggio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/STUDIO_ACQUA_2025 Uil.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Gli italiani continuano a pagare tariffe elevate per il servizio idrico, ma in molte aree del Paese, in particolare nel Mezzogiorno, il servizio offerto è fortemente compromesso da reti obsolete, manutenzione insufficiente e perdite idriche che superano ogni soglia accettabile.</p>
<p>
	Roma, 16 maggio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[STUDIO SU FONDI ASL PER SICUREZZA SUL LAVORO]]></title>
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      <pubDate>Tue, 29 Apr 2025 12:32:08 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA[Solo lo 0,4%, pari a 399 milioni di euro l'anno, delle risorse delle Aziende Sanitarie Locali, su un totale del 5% della dotazione del Fondo Sanitario Nazionale, viene destinato ai Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Spsal). È quanto emerso da un'analisi a campione su 83 dei 110 Rendiconti di spesa delle Asl, condotta dal Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese. Sono dati del tutto insoddisfacenti. Riflettono "l'andamento lento" nella spesa del Fondo sanitario nazionale, di cui, tra l'altro, andrebbero incrementate le risorse, adeguandole al rapporto tra spesa sanitaria e Pil dei Paesi Europei più industrializzati e vincolando una parte dell'aumento dei fondi alle misure in materia di salute e sicurezza. Roma, 29 aprile 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio Uil su fondi Asl per sicurezza sul lavoro.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Solo lo 0,4%, pari a 399 milioni di euro l’anno, delle risorse delle Aziende Sanitarie Locali, su un totale del 5% della dotazione del Fondo Sanitario Nazionale, viene destinato ai Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Spsal). È quanto emerso da un’analisi a campione su 83 dei 110 Rendiconti di spesa delle Asl, condotta dal Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese. Sono dati del tutto insoddisfacenti. Riflettono “l’andamento lento” nella spesa del Fondo sanitario nazionale, di cui, tra l’altro, andrebbero incrementate le risorse, adeguandole al rapporto tra spesa sanitaria e Pil dei Paesi Europei più industrializzati e vincolando una parte dell’aumento dei fondi alle misure in materia di salute e sicurezza.</p>
<p>
	Roma, 29 aprile 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Studio della Uil su fabbisogno di medici e infermieri]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2440&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
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      <pubDate>Fri, 14 Mar 2025 15:33:11 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SANITÀ]]></category>
      <description><![CDATA[Il sistema sanitario nazionale è prossimo al punto di non ritorno: senza misure strutturali e lo sblocco dell'imbuto formativo, la carenza di professionisti nella Sanità sarà cronica, a danno del diritto alla salute dei cittadini. Nei prossimi anni, il numero di medici e infermieri che andrà in pensione sarà di gran lunga maggiore di quello dei potenziali nuovi assunti. È quanto emerge dallo studio condotto dal Servizio Stato sociale, Politiche fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo. Roma, 14 marzo 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Analisi Uil fabbisogni personale sanità.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il sistema sanitario nazionale è prossimo al punto di non ritorno: senza misure strutturali e lo sblocco dell’imbuto formativo, la carenza di professionisti nella Sanità sarà cronica, a danno del diritto alla salute dei cittadini. Nei prossimi anni, il numero di medici e infermieri che andrà in pensione sarà di gran lunga maggiore di quello dei potenziali nuovi assunti. È quanto emerge dallo studio condotto dal Servizio Stato sociale, Politiche fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo.</p>
<p>
	Roma, 14 marzo 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[INDAGINE CONOSCITIVA SU TARI 2024]]></title>
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      <pubDate>Thu, 13 Feb 2025 10:36:42 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[La presente indagine, realizzata dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione delle Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, evidenzia un incremento della Tari in tutte le macroaree del Paese. Se si considera, però, l'impatto sul reddito netto medio familiare, questo risulta più elevato al Sud e nelle Isole, con un'incidenza della Tari pari all'1,34%, ossia più del doppio rispetto allo 0,64% registrato nel Nord-Est... Roma, 13 febbraio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/TARI ANNO 2024 - DEFINITIVO.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	La presente indagine, realizzata dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione delle Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, evidenzia un incremento della Tari in tutte le macroaree del Paese. Se si considera, però, l’impatto sul reddito netto medio familiare, questo risulta più elevato al Sud e nelle Isole, con un’incidenza della Tari pari all’1,34%, ossia più del doppio rispetto allo 0,64% registrato nel Nord-Est...</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 13 febbraio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Le ore autorizzate continuano a crescere"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 10 Dec 2024 15:41:29 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMMORTIZZATORI SOCIALI]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi 9 mesi del 2024, elaborato sui dati Inps. Roma, 10 dicembre 2024.
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioUIL_AMMORTIZZATORISOCIALI_12_2024.pdf">Lo studio completo in Pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi 9 mesi del 2024, elaborato sui dati Inps.</p>
<p>
	Roma, 10 dicembre 2024.</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Fino a luglio 2024, spesa è ancora molto lenta"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2438&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
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      <pubDate>Fri, 06 Dec 2024 15:56:59 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PNRR]]></category>
      <description><![CDATA[194,4 miliardi di euro stanziati; 256.792 progetti attivati; 136,5 miliardi di euro (70,2% del totale) il valore dei progetti ammessi a finanziamento; 51,3 miliardi di euro (26,4% del totale) la spesa effettiva. Questi i dati - aggiornati al 27 luglio 2024 - che emergono da un'analisi dello stato di attuazione del PNRR, presentata oggi dalla UIL Servizio Lavoro, Coesione e Territorio durante il webinar "Le 7 missioni del PNRR: a che punto siamo?". "Stiamo entrando nell'ultimo biennio di attuazione, forse quello più importante, e allora è doveroso chiederci e verificare a che punto siamo arrivati. Quante sono le risorse spese e quelle impegnate, quanti e quali progetti sono stati ammessi, finanziati e cantierati". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. Roma, 6 dicembre 2024
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/ANALISI MONITORAGGIO PNRR.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	194,4 miliardi di euro stanziati; 256.792 progetti attivati; 136,5 miliardi di euro (70,2% del totale) il valore dei progetti ammessi a finanziamento; 51,3 miliardi di euro (26,4% del totale) la spesa effettiva.</p>
<p>
	Questi i dati - aggiornati al 27 luglio 2024 - che emergono da un’analisi dello stato di attuazione del PNRR, presentata oggi dalla UIL Servizio Lavoro, Coesione e Territorio durante il webinar “Le 7 missioni del PNRR: a che punto siamo?”.</p>
<p>
	“Stiamo entrando nell’ultimo biennio di attuazione, forse quello più importante, e allora è doveroso chiederci e verificare a che punto siamo arrivati. Quante sono le risorse spese e quelle impegnate, quanti e quali progetti sono stati ammessi, finanziati e cantierati”. È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.</p>
<p>
	Roma, 6 dicembre 2024</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Casa sia al centro di agenda politica"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 09 Oct 2024 14:49:58 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[POLITICHE ABITATIVE]]></category>
      <description><![CDATA[Veronese e Pellegrini: "Il tema della casa torni al centro dell'agenda politica" Oltre 3,8 milioni di famiglie vivono in un'abitazione in affitto: il 67,7% sono dipendenti e pensionati. Il canone di affitto con 6.372 euro medi annui (531 euro mensili) incide per il 17,7% sul reddito lordo familiare. Nelle grandi città per una casa di 100 mq il canone può arrivare a quasi duemila euro mensili. *
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio su canoni locazione0910.pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Veronese e Pellegrini: “Il tema della casa torni al centro dell’agenda politica”</p>
<p>
	Oltre 3,8 milioni di famiglie vivono in un’abitazione in affitto:</p>
<p>
	il 67,7% sono dipendenti e pensionati.</p>
<p>
	Il canone di affitto con 6.372 euro medi annui (531 euro mensili) incide per il 17,7% sul reddito lordo familiare.</p>
<p>
	Nelle grandi città per una casa di 100 mq il canone può arrivare a quasi duemila euro mensili.</p>
<p>
	*</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Le ore autorizzate crescono in 12 Regioni"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 06 Sep 2024 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMMORTIZZATORI SOCIALI]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione, Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto uno studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi sette mesi del 2024, elaborato su dati Inps. Roma, 6 settembre 2024
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio UIL-AMMORTIZZATORI SOCIALI (settembre 2024).pdf">Lo studio completo in Pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione, Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto uno studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi sette mesi del 2024, elaborato su dati Inps.</p>
<p>
	Roma, 6 settembre 2024</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bilancio consuntivo e nota integrativa 2023]]></title>
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      <pubDate>Fri, 28 Jun 2024 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[BILANCIO UIL 2023]]></category>
      <description><![CDATA[Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l'anno 2023 è stato pari a € 92.843,98
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Bilancio UIL al 31-12-2023 Completo.pdf">Bilancio consuntivo 2023 e nota integrativa in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l’anno 2023 è stato pari a € 92.843,98</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Medicina territoriale, no a cattedrali in deserto]]></title>
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      <pubDate>Fri, 31 May 2024 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SANITÁ]]></category>
      <description><![CDATA[Report del servizio politiche sociali e welfare, sanità, mezzogiorno, immigrazione della Uil in merito all'assegnazione delle risorse finanziarie per l'attuazione degli interventi del PNRR sulla missione 6 salute Sintesi del Segretario Confederale Uil Santo Biondo Con la pandemia da Covid 19 sono emerse, in tutta la loro gravità, le carenze strutturali della medicina del territorio. Questi ritardi stanno provocando, come riflesso immediato e più importante, l'aumento esponenziale dei carichi di lavoro per il personale infermieristico e medico che, dopo anni di grave stress lavorativo, stanno scegliendo di lasciare il Servizio sanitario nazionale per la sanità privata o per trasferirsi all'estero, dove gli stipendi sono più alti e i carichi di lavoro meglio gestiti, determinando così l'ulteriore depotenziamento della sanità pubblica italiana. Dall'evidenza di tali criticità, è nata la scelta di destinare una quota importante sia di finanziamenti europei, attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza, sia di investimenti pubblici al potenziamento della sanità in Italia e, in particolare, della medicina del territorio. Stiamo parlando di un investimento totale che sfiora i 19 miliardi di euro: risorse, comunque, a debito che graveranno sulle spalle delle italiane e degli italiani. Il nostro lavoro di analisi e approfondimento, vuole mettere in risalto i rischi che ne deriverebbero per la sanità pubblica, se questo progetto non andasse in porto e se non si potenziasse la medicina del territorio con l'effettivo funzionamento degli ospedali di comunità, delle case di comunità e delle centrali operative. Il primo elemento di criticità emerge dalle piattaforme on line (Regis; Portale Italia Domani; Ministeri competenti per materia; Sigeco; Agenas; OpenPnrr e Regioni) che dovrebbero consentire un'azione di controllo sociale sull'avanzamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza nella fattispecie legata alla sanità e, in particolare, alla medicina del territorio. Molte di queste non sono aggiornate costantemente, forniscono pochi e frammentati dati e, in alcuni casi, persino in evidente contrasto tra loro. Vengono meno così sia il dovere di trasparenza amministrativa sia la possibilità di valutare l'operato delle Istituzioni in materia. C'è, inoltre, un grande rischio per il futuro delle strutture sanitarie della medicina del territorio. Se anche il piano venisse attuato, dal punto di vista infrastrutturale, gli ospedali di comunità, le case di comunità e le centrali operative territoriali difficilmente potrebbero funzionare, a causa della forte carenza di personale, per il cui pagamento, è bene ricordarlo, le risorse non possono provenire dal Pnrr, ma dai bilanci nazionali. Incrociando i dati relativi agli standard del personale del DM77 con il costo unitario medio annuo indicato dal Ministero dell'economia e delle finanze, infatti, si evince che per far funzionare le 1038 Case di comunità, indicate dal piano, servirebbe un investimento in personale stimabile in circa 1 miliardo di euro annui. Mentre per i 307 Ospedali di comunità previsti sarebbero necessari oltre 218 milioni euro. Infine, per coprire le spese per il personale delle 480 Centrali operative territoriali servirebbero 163 milioni di euro. Il fabbisogno totale stimato, dunque, è pari a 1 miliardo e 366 milioni di euro per circa 30.000 professionisti. Quantità, a nostro avviso, comunque sottostimata per un giusto equilibrio dei carichi di lavoro. (Le corrispondenti tabelle analitiche sono consultabili nel report completo linkato in calce). A fronte di questi numeri, invece, l'impegno totale previsto dello Stato è di soli 250 milioni per il 2025 e 250 milioni per il 2026. Quindi, a meno che non si intenda spostare personale sanitario dagli ospedali, svuotandoli di professionalità necessarie all'erogazione di un ser
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Analisi Uil Pnrr Missione 6 Salute .pdf">Report Completo</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Report del servizio politiche sociali e welfare, sanità, mezzogiorno, immigrazione della Uil in merito all’assegnazione delle risorse finanziarie per l’attuazione degli interventi del PNRR sulla missione 6 salute</p>
<p>
	Sintesi del Segretario Confederale Uil Santo Biondo</p>
<p>
	Con la pandemia da Covid 19 sono emerse, in tutta la loro gravità, le carenze strutturali della medicina del territorio.</p>
<p>
	Questi ritardi stanno provocando, come riflesso immediato e più importante, l’aumento esponenziale dei carichi di lavoro per il personale infermieristico e medico che, dopo anni di grave stress lavorativo, stanno scegliendo di lasciare il Servizio sanitario nazionale per la sanità privata o per trasferirsi all’estero, dove gli stipendi sono più alti e i carichi di lavoro meglio gestiti, determinando così l’ulteriore depotenziamento della sanità pubblica italiana.</p>
<p>
	Dall’evidenza di tali criticità, è nata la scelta di destinare una quota importante sia di finanziamenti europei, attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza, sia di investimenti pubblici al potenziamento della sanità in Italia e, in particolare, della medicina del territorio. Stiamo parlando di un investimento totale che sfiora i 19 miliardi di euro: risorse, comunque, a debito che graveranno sulle spalle delle italiane e degli italiani.</p>
<p>
	Il nostro lavoro di analisi e approfondimento, vuole mettere in risalto i rischi che ne deriverebbero per la sanità pubblica, se questo progetto non andasse in porto e se non si potenziasse la medicina del territorio con l’effettivo funzionamento degli ospedali di comunità, delle case di comunità e delle centrali operative.</p>
<p>
	Il primo elemento di criticità emerge dalle piattaforme on line (Regis; Portale Italia Domani; Ministeri competenti per materia; Sigeco; Agenas; OpenPnrr e Regioni) che dovrebbero consentire un’azione di controllo sociale sull’avanzamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza nella fattispecie legata alla sanità e, in particolare, alla medicina del territorio. Molte di queste non sono aggiornate costantemente, forniscono pochi e frammentati dati e, in alcuni casi, persino in evidente contrasto tra loro.</p>
<p>
	Vengono meno così sia il dovere di trasparenza amministrativa sia la possibilità di valutare l’operato delle Istituzioni in materia.</p>
<p>
	C’è, inoltre, un grande rischio per il futuro delle strutture sanitarie della medicina del territorio. Se anche il piano venisse attuato, dal punto di vista infrastrutturale, gli ospedali di comunità, le case di comunità e le centrali operative territoriali difficilmente potrebbero funzionare, a causa della forte carenza di personale, per il cui pagamento, è bene ricordarlo, le risorse non possono provenire dal Pnrr, ma dai bilanci nazionali.</p>
<p>
	Incrociando i dati relativi agli standard del personale del DM77 con il costo unitario medio annuo indicato dal Ministero dell’economia e delle finanze, infatti, si evince che per far funzionare le 1038 Case di comunità, indicate dal piano, servirebbe un investimento in personale stimabile in circa 1 miliardo di euro annui. Mentre per i 307 Ospedali di comunità previsti sarebbero necessari oltre 218 milioni euro. Infine, per coprire le spese per il personale delle 480 Centrali operative territoriali servirebbero 163 milioni di euro.</p>
<p>
	Il fabbisogno totale stimato, dunque, è pari a 1 miliardo e 366 milioni di euro per circa 30.000 professionisti. Quantità, a nostro avviso, comunque sottostimata per un giusto equilibrio dei carichi di lavoro.</p>
<p>
	(Le corrispondenti tabelle analitiche sono consultabili nel report completo linkato in calce).</p>
<p>
	A fronte di questi numeri, invece, l’impegno totale previsto dello Stato è di soli 250 milioni per il 2025 e 250 milioni per il 2026.</p>
<p>
	Quindi, a meno che non si intenda spostare personale sanitario dagli ospedali, svuotandoli di professionalità necessarie all’erogazione di un ser]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Buonomo: "Aumento ingiustificato della Tari"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 29 May 2024 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[TASSE LOCALI]]></category>
      <description><![CDATA["Abbiamo condotto uno studio sulla Tari - ha dichiarato la Segretaria confederale Uil Vera Buonomo - che mette in luce un aumento del carico fiscale sulle famiglie italiane, a seguito di un incremento medio del 9,69% di questa tassa nell'ultimo quinquennio. Ancora una volta sono le famiglie meno abbienti a sopportare un peso fiscale maggiore. È evidente - ha sottolineato la Buonomo - che il sistema attuale non solo fallisce nel garantire equità e giustizia sociale, ma acuisce le diseguaglianze, creando disparità tra le diverse aree geografiche del Paese. Infatti, l'impatto della Tari sul bilancio familiare, nel 2022, è stato dello 0,64% nelle Regioni del Nord Est, ed è salito all'1,34% in quelle del Mezzogiorno. Un aumento non giustificato soprattutto per la carenza dei servizi resi, che in alcune grandi città risultano spesso inefficienti a causa delle limitate risorse disponibili. Peraltro, la Tari è destinata ad aumentare in modo maggiormente significativo - ha precisato la Segretaria confederale della Uil - nei Comuni che, nel 2023, non hanno operato una revisione del piano tariffario. Questi enti, infatti, sconteranno la crescita dell'inflazione e l'aumento del costo dell'energia, a causa dei ritardi nell'approvazione e pubblicazione delle delibere. I dati dimostrano che nei Comuni virtuosi e dotati delle risorse necessarie per investire nella gestione dei rifiuti si raggiungono migliori risultati in termini di raccolta differenziata, con ricadute positive sull'emissione della Tari per gli utenti. Alla luce del nostro studio - ha concluso la Segretaria confederale Vera Buonomo - per la Uil risulta fondamentale migliorare i servizi, favorendo un approccio coordinato a livello nazionale in grado di contrastare le disparità territoriali." Maggio 2024
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio Tari UIL.pdf">Studio Completo</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Abbiamo condotto uno studio sulla Tari - ha dichiarato la Segretaria confederale Uil Vera Buonomo - che mette in luce un aumento del carico fiscale sulle famiglie italiane, a seguito di un incremento medio del 9,69% di questa tassa nell’ultimo quinquennio.</p>
<p>
	Ancora una volta sono le famiglie meno abbienti a sopportare un peso fiscale maggiore.</p>
<p>
	È evidente - ha sottolineato la Buonomo - che il sistema attuale non solo fallisce nel garantire equità e giustizia sociale, ma acuisce le diseguaglianze, creando disparità tra le diverse aree geografiche del Paese.</p>
<p>
	Infatti, l’impatto della Tari sul bilancio familiare, nel 2022, è stato dello 0,64% nelle Regioni del Nord Est, ed è salito all’1,34% in quelle del Mezzogiorno.</p>
<p>
	Un aumento non giustificato soprattutto per la carenza dei servizi resi, che in alcune grandi città risultano spesso inefficienti a causa delle limitate risorse disponibili.</p>
<p>
	Peraltro, la Tari è destinata ad aumentare in modo maggiormente significativo - ha precisato la Segretaria confederale della Uil - nei Comuni che, nel 2023, non hanno operato una revisione del piano tariffario.</p>
<p>
	Questi enti, infatti, sconteranno la crescita dell’inflazione e l’aumento del costo dell’energia, a causa dei ritardi nell’approvazione e pubblicazione delle delibere.</p>
<p>
	I dati dimostrano che nei Comuni virtuosi e dotati delle risorse necessarie per investire nella gestione dei rifiuti si raggiungono migliori risultati in termini di raccolta differenziata, con ricadute positive sull’emissione della Tari per gli utenti.</p>
<p>
	Alla luce del nostro studio - ha concluso la Segretaria confederale Vera Buonomo - per la Uil risulta fondamentale migliorare i servizi, favorendo un approccio coordinato a livello nazionale in grado di contrastare le disparità territoriali.“</p>
<p>
	Maggio 2024</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[CONFAPI. Sistema ENFEA e Fondo Sanitario]]></title>
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      <pubDate>Sun, 06 Sep 2020 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONFAPI]]></category>
      <description><![CDATA[Vista la piena operatività del Fondo Sanitario e considerato l'accordo 28 gennaio 2021 sullo sviluppo del sistema bilaterale costruito con Confapi, siamo a convocare una riunione delle strutture in indirizzo per condividere il lavoro fatto.]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Vista la piena operatività del Fondo Sanitario e considerato l'accordo 28 gennaio 2021 sullo sviluppo del sistema bilaterale costruito con Confapi, siamo a convocare una riunione delle strutture in indirizzo per condividere il lavoro fatto.</p>
]]></content:encoded>
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